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Mondiali TD Gr. B: Russia strabordante contro la piccola Italia. Nuovo poker della Svizzera

(Bratislava) – La Russia è la prima Nazionale a vincere una partita del Mondiale slovacco in doppia cifra, vittima sacrificale una modesta Italia; giudicare la prestazione degli Azzurri contro degli extraterrestri, capaci con disco e stecca di fare il bello e il cattivo tempo, non ce la sentiamo, anche se su un paio di goal serviva maggiore attenzione. Qualche sprazzo in attacco si è visto, la fortuna questa volta non è stata dalla parte di Rosa e Diego Kostner che hanno colpito rispettivamente un palo e una traversa.

Coach Beddoes lascia invariate le linee disegnate contro la Lettonia, ma sposta i blocchi sia in difesa che in attacco. Tra i pali confermato Andreas Bernard.
L’Italia impiega 10” ad effettuare il primo tiro dell’convegno, l’Orso russo graffia 19” più tardi con l’1-0 di Zaitsev che, libero da marcature, deposita il puck alle spalle dalla breve distanza. Dalla penalità comminata a Tauferer all’1’41” si accendono i riflettori su Bernard, al contempo Simon Kostner tenta un contropiede sulla destra deviato da Vasilevski. La Russia gioca a memoria senza spingere sull’acceleratore; concluso la prima superiorità del Blue Team, Barabanov, uscito dal penalty box, recupera il puck, scatta verso la gabbia italiana, ma perde il confronto con Bernard. Il 2-0 è rinviato all’8.30 ed è messo a referto da Khafizullin dalla blu al termine di un’azione insistita. Gli straordinari per Bernard sono solo all’inizio, Kuznetsov e Barabanov lo tirano in causa con due parate in pochi secondi. L’Italia torna a farsi vedere dalle parti di Vasilevski con un’azione imbastita da Ramoser, proseguita da Bardaro e conclusa con il palo, il terzo in questo Mondiale, colpito da Rosa. Chi non ha problemi di mira è la Sbornaja in rete per la terza volta con Kuznetsov, il quale finalizza il passaggio da fondo pista di Barabanov. A 3’46” dal primo riposo Ovechkin, da posizione defilata, olia gli ingranaggi della Red Machine con il 4-0. Nonostante il passivo, l’Italia non si perde d’animo: Bardaro, accentratosi, tiene Vasilevski sotto pressione.

La frazione centrale si apre con la verticalizzazione di Kuznetsov, l’attaccante, dimenticato dalla retroguardia italiana, conclude l’azione bucando il five hole di Bernard. Coach Beddoes decide di sostituirlo con de Filippo Roia; al 25.21 Pavlu è colpito dal disco scagliato da Servachyov ed è costretto ad abbandonare la partita. Ripreso il gioco, il contatore russo continua a girare con secondo tiro russo del periodo che vale il 6-0 di Kovalchuk. Gli Azzurri hanno un po’ di respiro al 31’ con il disco recuperato in attacco da Lambacher che innesca Simon Kostner il cui tentativo è fermato con facilità dal goalie avversario. La giornata di passione degli uomini capitanati da Trivellato prosegue al 33.41 con il 7-0 in superiorità di Dadonov, figlio di un errato cambio della panchina. Alla Russia manca solo il goal in inferiorità, Grigorenko rimedia alla lacuna al 36.25.

La Russia non è macchina da fermarsi dopo due tempi: nel terzo periodo Kucherov e Dadonov raggiungono il 10-0. E l’Italia? Sostenuta anche dai tifosi russi ha una fiammata tra il 51’ e il 52’ con la rasoiata dalla blu di Marchetti, il tentativo di Insam dinanzi allo slot e la traversa colpita da Diego Kostner. Nel finale la Sbornaja abbassa i giri del motore, l’Italia può così migliorare la deficitaria statistica dei tiri.

Russia rimane a punteggio pieno con la Svizzera: nella gara pomeridiana i rossocrociati calano un altro poker, vittima di turno la Norvegia. Andres Ambühl kin backhand apre le marcature al 6’ durante un primo tempo vissuto sul filo dell’equilibrio. In apertura di frazione centrale gli elvetici sfruttano un errore in ripartenza degli scandinavi, Nico Hischier raccoglie il disco servitogli da Kevin Fiala e, aiutandosi con il pattino del goalie norvegese, raddoppia dopo appena 34”; a metà gara Andreas Martinsen è sanzionato con un 2+10 per un fallo sul portiere, destino toccato anche da Alexander Bonsaksen sul 3-0 realizzato da Gregory Hofmann in contropiede. Il punteggio è fissato nel finale dal secondo goal personale di Ambühl (deviazione beffarda) e da Tobias Linstrom (in uno contro zero) che “sporca” la prestazione di Leonardo Genoni.

Russia – Italia 10-0 (4-0; 4-0; 2-0)
Russia: Andrei Vasilevski (Alexander Georgiev); Nikita Nesterov – Mikhail Sergachyov – Dmitri Orlov – Nikita Zaitsev – Dinar Khafizullin – Vladislav Gavrikov – Nikita Zadorov; Yevgeni Malkin – Mikhail Grigorenko – Yevgeni Dadonov – Alexander Ovechkin – Yevgeni Kuznetsov – Alexander Barabanov – Artyom Anisimov – Nikita Kucherov – Nikita Gusev – Ivan Telegin – Sergei Andronov – Ilya Kovalchuk – Kirill Kaprizov. Coach: Ilya Vorobyov
Italia: Andreas Bernard (dal 20.18 Marco de Filippo Roia); Sean mcMonagle – Armin Helfer – Ivan Tauferer – Luca Zanatta – Alex Trivellato – Jan Pavlu – Armin Hofer – Stefano Marchetti; Marco Insam – Diego Kostner – Angelo Miceli – Joachim Ramoser – Anthony Bardaro – Marco Rosa – Markus Gander – Raphael Andergassen – Ivan Deluca – Peter Hochkofler – Simon Kostner – Alex Lambacher. Coach: Clayton Beddoes
Arbitri: Mikko Kaukokari (Finlandia) e Aleksi Rantala (Finlandia) Linesmen: René Jensen (Danimarca) e Dustin McCrank (Canada)
Penalità: Russia 4 (2/2/0) – Italia 8 (2/4/2)
Tiri: Russia 40 (18/9/13) – Italia 15 (5/5/5)
Marcatori: (1-0) 00.31 Nikita Zaitsev (Nikita Gusev – Nikita Kucherov); (2-0) Dinar Khafizullin (Nikita Gusev – Nikita Kucherov); (3-0) 13.15 Yevgeni Kuznetsov (Alexander Barabanov); (4-0) 16.14 Alexander Ovechkin (Yevgeni Kuznetsov); (5-0) 20.18 Yevgeni Kuznetsov (Alexander Ovechkin – Dmitri Orlov); (6-0) 26.03 Ilya Kovalchuk (Yevgeni Kuznetsov); (7-0) 33.41 Yevgeni Dadonov (Nikita Kucherov – Nikita Gusev) PP; (8-0) 36.25 Mikhail Grigorenko (Alexander Barabanov) SH; (9-0) 44.52 Nikita Kucherov (Dinar Khafzullin – Nikita Zaitsev); (10-0) 45.27 Yevgeni Dadonov (Ilya Kovalchuk)
Spettatori: 7.535
MVP: Dinar Khafizullin (Russia) e Alex Trivellato (Italia)

Classifica: Russia p.ti 12 (4 gare); Svizzera p.ti 12 (4); Svezia p.ti 6 (3); Rep. Ceca p.ti 6 (3); Lettonia p.ti 6 (3); Austria p.ti 0 (3); Norvegia p.ti 0 (4); Italia p.ti 0 (4)