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Diesel lancia la "T-shirt più cara in assoluto" e c'è un perché

Ciò che colpisce della settimana della moda moscovita è la quantità di ragazze e ragazzi invitati agli show. Fatto alquanto sorprendente se comparato al pubblico degli show di New York, Londra, Parigi e Milano. Infatti, la moda in Russia è un sistema giovane con professionisti tra i 20 e i 40 anni che parlano a un pubblico di coetanei: Aizel Trudel aveva 25 anni quando ha fondato a Mosca il primo concept store multimarca oggi riferimento online della moda e del fasto nei paesi di lingua russa. E sulla cover del primo numero di Vogue Business Russia le fanno compagnia altre tre giovani donne a rappresentare il presente e il futuro della moda russa: Olga Karput star dello street fashion e fondatrice del concept store Kuznetsky Most 20, Natasha Goldenberg fashion icon e volto tra i più influenti dello street style, Hatulia Avsadjanashvili art director e buyer dei negozi Babochka di San Pietroburgo. Nei loro negozi talenti emergenti e designer russi convivono con marchi del fasto e dello streetwear internazionale.

Sarà anche per questa forte connessione tra talento e retail che i 117 designer russi che hanno sfilato all’edizione P/E 2020 della Mercedes-Benz Fashion Week di Mosca hanno presentato collezioni interessanti, rappresentative di questo momento storico, con citazioni e riferimenti al mondo dell’arte, della musica e della cultura visiva.

I giovani talenti nativi digitali – tra loro le donne sono la maggioranza – sono impegnati nella definizione di un’idea di bellezza omnicomprensiva e contemporanea e nella ricerca di un nuovo metodo di fare, produrre e vivere la moda strettamente connesso con i fenomeni culturali ed estetici diffusi dai social. A loro la fashion week moscovita dedica Futurum Moscow, uno stage sul quale raccontarsi ai 60 mila visitatori e ai 150 giornalisti provenienti da tutto il mondo. Una visibilità importante che non sarebbe possibile nelle settimane di New York, Londra, Milano e Parigi dove i loro show verrebbero oscurati da quelli dei grandi nomi.