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Atp Cup al debutto: l’Italia di Fognini sfida subito la Russia

Nella notte in Australia scatta la prima Atp Cup, la nuova competizione a squadre che si gioca fra Perth, Brisbane e Sydney, dove si disputerà la fase finale. Al via 24 nazioni divise in sei gironi. L’Italia, senza Berrettini ma con Fabio Fognini, Stefano Travaglia, Paolo Lorenzi, Alessandro Giannessi e Simone Bolelli (in doppio), è inserita nel gruppo D a Perth: il 3 gennaio alle 10.30 italiane, l’esordio con la Russia, poi le sfide con Norvegia (il 5 gennaio alle 3) e Usa (7 gennaio alle 10.30). Anche Rafa Nadal è di scena a Perth: la Spagna è nel girone B con Georgia, Uruguay e Giappone. A Brisbane c’è Djokovic, numero 1 della Serbia nel gruppo A con Francia, Cile e Sudafrica, oltre al gruppo F con i giovani che sognano in grande: la Grecia di Tsitsipas, il Canada di Shapovalov e Aliassime, la Germania di Zverev, l’Australia di De Minaur. A Sydney, infine, l’attesa è per Dimitrov, leader della Bulgaria che sfida la Gran Bretagna senza Murray, Belgio e Moldova nel gruppo C. All’Nsw Centre giocherà anche il girone E con Argentina, Austria, Croazia e Polonia. Alla fase finale passano le prime e le due migliori seconde. In caso di parità tra due squadre conterà lo scontro diretto. Se più squadre chiudono con gli stessi successi, saranno considerati nell’ordine il numero di incontri vinti, poi il quoziente set e il quoziente game fino ad isolare la migliore o la peggiore: quando resteranno solo due squadre, fra queste varrà lo scontro diretto. Ogni “tie”, ogni sfida tra nazioni, prevede due singolari e un doppio. In singolare si sfidano prima i numeri 2 poi i numero 1 selezionati per ciascun convegno: si gioca al meglio dei tre set con tiebreak. In doppio, come nel circuito Atp, la formula prevede punto secco sul 40 pari e match tiebreak a dieci punti al terzo set. Il torneo assegna punti per la classifica: fino a 250 in doppio, fino a 750 in singolare. In quest’ultimo caso, le vittorie non saranno tutte uguali. I punti dipenderanno dal ranking dell’avversario sconfitto e dal turno. Battere un top 10, per modello, vale 75 punti nel girone, 120 nei quarti, 180 in semifinale e 250 in finale. Previsto il coaching in campo da parte del capitano, non solo nelle pause (cambi campo e fine set) purché non interferisca con la continuità del gioco.