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Verstappen: “Il bello del Mugello? Il cibo... In Russia nessun miracolo”

L’olandese della Red Bull viene da un disastroso GP di Toscana: “Una sfida con la stessa macchina tra me e Hamilton? A me interessa vincere il Mondiale, non i confronti. A Sochi avversari molto competitivi”

Che non sia di buonumore si capisce dalla prime battute della conferenza ufficiale dei piloti in Russia. Max Verstappen risponde così: “Al Mugello mi sono gustato il cibo e il clima dell’Italia. La perfomance? Beh, col cibo ho fatto ottime performance”. Il ritiro è un ricordo aspro per l’olandese della Red Bull, anche perché il compagno Alex Albon in Toscana ha colto il primo podio della carriera. “Mi spiace, avrei voluto correre ma è andata male ed è stato frustrante — ha continuato Max — ma mi sono ricaricato con gli amici a casa e non ci ho più pensato. Adesso siamo qui in Russia ed è importante lavorare per risolvere i problemi della macchina”.

sfida con lewis

A Verstappen chiedono se accetterebbe di correre nello stesso team con Lewis Hamilton, sulla stessa monoposto, per dimostrare chi è il pilota migliore. Ma Max è netto: “A me interessa vincere i campionati, non fare questi confronti. Lui vuole vincere, io voglio vincere, è tutto. Vedremo come andrà in futuro”.

inversione della griglia

Per il prossimo futuro si è parlato di un nuovo progetto della F.1 per invertire le posizioni in griglia per le qualifiche del sabato rispetto alla classifica Mondiale. Ma anche su questo aspetto Max è categorico: “È un’idea che non mi piace. Io, gli altri piloti, gli altri team, lavoriamo per essere più veloci. E in Formula 1 le macchine più veloci stanno dinanzi, punto. Secondo me è un condizionamento artificiale dello spettacolo, non è sport. Come andrà in Russia? Non mi aspetto miracoli rispetto all’ultimo periodo, di sicuro spero vada meglio che al Mugello”.

albon

Ottimista e meno ombroso del compagno, Alex Albon viene dal podio del GP Toscana, primo podio della carriera in Formula 1: “È stata una grande emozione, ma non posso dire che cambia la mia dimensione di pilota. Semmai è una conferma che sto lavorando nella giusta direzione. Cosa rappresenta Schumacher per me? È stato un idolo, mi ha ispirato non solo in pista ma nell’approccio al lavoro”.