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Leclerc prima del GP Russia: “Periodo duro ma la Ferrari resta amore”

Il pilota della rossa: “Hamilton raggiungerà Schumacher? Lewis merita i record che otterrà”. Vettel: “L’incidente del Mugello? Non potevo vedere la safety car ma di sicuro non è stata colpa di Giovinazzi”

Ormai lo ripetiamo da mesi, la stagione 2020 della Ferrari non verrà ricordata negli annali. E se verrà ricordata, sarà per i record negativi. Ma i piloti vanno oltre. Perché nonostante Vettel sia in uscita a fine anno in direzione Aston Martin, il tedesco non fatica ad ammettere che sì, “essere un pilota Ferrari è sempre eccitante, e io comunque sono ancora parte del team. Credo che l’ultima gara sarà molto entusiasmante per me con la Ferrari, ma ora sono concentrato sulla Russia”. Ancora più convinto è Charles Leclerc, che nella conferenza ufficiale dei piloti prima del GP Russia è tornato a sottolineare il concetto: “È sempre bello guidare una Ferrari, farne parte, anche se le performance quest’anno non sono state delle migliori finora: di certo non siamo nelle posizioni che vorremmo. Il Mugello? È una pista che amo, e nonostante alcuni incidenti nell’ultimo GP io spero che la Formula 1 ci torni nel prossimo futuro”.

sicurezza

Durante il GP Toscana, con due ripartenze e diverse incidenti di cui uno che rischiava di avere conseguenze drammatiche, la sicurezza in pista è tornata al centro dell’attenzione. Ma Leclerc e Vettel sono stati piuttosto chiari, soprattutto il tedesco: “Non so se la Safety Car ha ritardato lo spegnimento delle luci o il rientro, io non ero a sufficienza vicino per vederla — sorride Seb — ma di certo l’incidente alla ripartenza non è stato colpa di Antonio Giovinazzi, non ha avuto altre chance di evitare il contatto con gli altri piloti”.

hamilton e schumi

È possibile, anzi probabile, che Hamilton raggiunga Michael Schumacher a 91 successi domenica nel GP sulla pista di Sochi, e ai piloti Ferrari è stato chiesto il loro giudizio. Leclerc è stato breve ma chiaro, dicendo che “Lewis merita tutto quello che sta facendo in Formula 1”. Sebastian è stato più articolato, anche per via del fatto che verrà battuto, nel prossimo futuro, il record di un pilota tedesco: “Mah, direi che da una parte mi dispiace, per tutto quello che Michael ha rappresentato per me e la Germania. Ho sempre pensato in passato che i record di Schumacher fossero irraggiungibili, destinati a durare non dico in eterno ma molto a lungo. Invece Lewis sta facendo un’impresa e ne sono felice, perché è un grande pilota. Quindi provo sentimenti contrastanti, perché stimo Hamilton e penso lo meriti. E credo supererà le cento vittorie, perché sono sicuro che resterà in F.1 anche il prossimo anno”.