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Lampo di Douglas nel recupero: la Juve vince in Russia ed è già agli ottavi!

Missione compiuta, anche se con i soliti brividi. La Juventus strappa a Mosca, sotto una pioggia torrenziale, la qualificazione agli ottavi di finale con due giornate d’anticipo grazie a una rete arrivata a pochi secondi dal gong. Tutto merito di Douglas Costa, che come aveva spiegato Maurizio Sarri alla vigilia è rientrato da poco da un infortunio e non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Ne ha giocati meno di trenta, ma gli sono bastati per griffare una partita che pareva ormai destinata al pareggio. Juve non bella ma efficace.

BOTTA E RISPOSTA

Sarri a Mosca sceglie di premiare la lettera R: dentro Rugani, Rabiot e Ramsey, tutti alla prima da titolare in Champions, ma la vera sorpresa è Matuidi in panchina. Che la Lokomotiv in casa giochi in maniera diversa s’intuisce subito, perché la partita è ricca di occasioni fin dai primi battiti. Niente pullman dinanzi alla porta, squadra subito più lunga e più aggressiva (spinta da un pubblico caldissimo, che sventola bandiere bianche, rosse e verdi), che si traduce in palle gol per la Juventus ma anche in repliche offensive dei padroni di casa. Il vantaggio bianconero nasce dal primo tiro in porta (3’) ed è più colpa di Guillherme che merito di Ramsey: sulla punizione battuta da Cristiano Ronaldo (ecco perché ieri i media locali erano così interessati alle gerarchie sui calci piazzati in casa Juventus) il portiere si fa scappare imperdonabilmente il pallone su cui il gallese s’avventa lesto. I russi non accusano in colpo ma ripartono subito a testa bassa e pochi minuti dopo l’ex interista Joao Mario fa tremare Szczesny (tiro alto). La Lokomotiv è agguerrita e tenace e in meno di dieci minuti confeziona il pari: cross da sinistra di Rybus, testa di Miranchuk che rimbalza sul palo e tap in vincente dello stesso giocatore. Il primo tempo si chiude così, con la Juve in difficoltà in fase di costruzione ma con un Higuain due volte pericoloso.

LEO SALVA, DC11 SEGNA

Anche nella ripresa la Juventus fatica ad alzare il ritmo e crea poco rispetto al solito. Ci prova il solito Ronaldo (su punizione, anche stavolta non trattenuta dal portiere, e con una gran botta deviata in angolo) ma la musica non cambia. Sarri inserisce Bentancur, Douglas Costa e Dybala (per Ramsey, Khedira e Ronaldo, visibilmente infastidito) nella speranza che la panchina dia la scossa, come Higuain nel derby, ed infatti così accade, ma solo nel recupero. Prima, a poco più di dieci minuti dal termine è la Lokomotiv ad andare vicinissima al vantaggio, ancora con Joao Mario: provvidenziale il salvataggio di Bonucci dinanzi alla porta. Poi però ci pensa Douglas, che giocando da trequartista piazza la prima gemma della stagione: uno due con Higuain e rete che vale la qualificazione. Ora la strada è tutta in discesa: resta da centrare il primo posto nel girone.