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Venezuela-Russia. Maduro: firmati nuovi accordi per vanificare le sanzioni USA. Borisov: rapporto...

Russia e Venezuela hanno siglato una serie di accordi bilaterali che sosterranno la ripresa economica del paese latino americano. Lo ha annunciato il presidente venezuelano Nicolas Maduro dopo il colloquio a Caracas con il vicepremier russo Juri Borisov. A siglare gli accordi sono stati Borisov e il ministro dell’Industria venezuelano Tareck Zaidan el Aissami.

Maduro ha elogiato la cooperazione nel settore militare tra Mosca e Caracas, osservando che “abbiamo rinnovato tutti i contratti”. Il presidente venezuelano, inoltre, ha sottolineato l’importanza della cooperazione con la Russia nel settore agroalimentare. Maduro ha quindi auspicato un nuovo sistema finanziario non basato sul dollaro: “ne abbiamo a sufficienza delle sanzioni, a sufficienza delle guerre economiche”, ha dichiarato.

“Possiamo dire che ci sono nuove iniziative economiche basate sulla tecnologia e la partecipazione di aziende russe in tutte le aree di produzione strategica del paese. Abbiamo rinnovato e avanzato le compagnie petrolifere, del gas e di base”, ha affermato inoltre il presidente legittimo del Venezuela.

Per Maduro, il rinnovo degli accordi esistenti tra Caracas e Mosca migliora dunque la capacità venezuelana di resistere alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti.

“Aumenteremo la capacità di generare ricchezza fisica nel paese, perché è lì che veniamo soffocati dalla guerra economica. Il Venezuela ha il diritto al suo futuro, poiché sono le relazioni strategiche con grandi potenze come la Russia”, ha sottolineato.

Nicolás Maduro ha anche spiegato che “il Venezuela ha una vera economia di guerra”, e questo anche grazie ai continui attacchi esterni attraverso sanzioni e blocchi che fanno di Stati Uniti e Canada “i migliori consiglieri mondiali, su come fare fronte a questa crisi” .

A Caracas, il vice primo ministro russo ha annunciato che “gli scambi tra Russia e Venezuela sono in crescita quest’anno rispetto al 2018”.

E nel quarto trimestre del 2019, si rafforzeranno ulteriormente con 135 milioni di euro, ha aggiunto, sottolineando che “la tendenza di quest’anno mostra una crescita”. “Il commercio tra Venezuela e Russia è aumentato del 10% rispetto all’anno precedente e continuerà ad aumentare con altri 150 milioni di dollari (135 milioni di euro) per quest’anno”, ha previsto Borisov.

Durante l’convegno, il vice primo ministro russo ha osservato che “il Venezuela è un paese importante per la Russia nel contesto latinoamericano” e ha dichiarato che Mosca invierà a Caracas medicinali e prodotti essenziali nell’ambito degli accordi di cooperazione bilaterale esistenti.

Il primo vice ministro russo ha messo in dubbio le sanzioni “unilaterali e coercitive” che il governo del presidente americano Donald Trump impone al Venezuela e ha ribadito l’impegno della Russia a contribuire a migliorare la qualità della vita dei venezuelani.

Secondo Borisov, Russia e Venezuela dunque intendono lavorare su un piano di lungo termine per la cooperazione bilaterale prima del prossimo convegno della commissione intergovernativa. “Questo determinerà i nostri rapporti commerciali, economici, scientifici, tecnici e culturali per un periodo molto lungo, almeno fino al 2030”, ha spiegato il vicepremier russo.