The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

Russia e Turchia in dialogo per stabilizzare Siria e Libia (di C....

Si intensificano i contatti tra Russia e Turchia nel tentativo di giungere ad una risoluzione pacifica del conflitto siriano. Nelle ultime ore il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che Putin e Erdogan, nel prossimo bilaterale fissato per gennaio, discuteranno di Libia. Durante i prossimi colloqui – sottolinea l’adibito stampa della Piazza Rossa – “si lavorerà per porre fine allo sparpagliamento di sangue in Libia, la Russia intrattiene contatti diretti con le parti in guerra e sostiene gli sforzi internazionali di ogni singolo paese, con l’obiettivo di ricercare via d’uscita alla crisi in atto”, ha concluso Peskov.
Il Cremlino ha poi precisato che “a parte l’convegno di gennaio al momento non sono previsti altri appuntamenti, anche se potrebbero comparire molto rapidamente”.

Intanto le due diplomazie continuano a tessere la tela del dialogo. Come riporta l’agenzia russa Tass “nella giornata di ieri Erdogan e Putin hanno intrattenuto una conversazione telefonica, nella quale si è discusso di relazioni bilaterali, di questioni regionali, e particolarmente dei dossier libici e siriani”.
La diretta discesa in campo di Putin arriva nel momento stesso in cui Erdogan ha affermato alla comunità internazionale durante la conferenza internazionale sui rifugiati tenutasi a Ginevra che “la Turchia è stata “costretta a intervenire militarmente in Siria a causa degli aiuti insufficienti da parte della comunità internazionale per i rifugiati siriani – per questo motivo aggiunge Erdogan – non avendo ricevuto gli aiuti che ci aspettavamo, siamo stati obbligati a occuparci della nostra protezione”, riferendosi all’offensiva per liberare le zone dalle forze dell’Isis, del Ypg e del Pkk.

La linea politica estera condotta da Ankara in ambito siriano e libico sarà inevitabilmente controbilanciata dalle aspettative di Mosca. Intanto Erdogan, parlando oggi al Forum mondiale dei rifugiati a Ginevra ha sottolineato: “Il ritorno sicuro dei rifugiati è importante quanto la lotta al terrorismo. È necessario attuare le formule per mantenere i rifugiati nelle proprie terre, la Turchia – ha ricordato Erdogan – ospita attualmente sul suo territorio circa 5 milioni di rifugiati, tra cui 3,7 milioni di siriani, e in questi anni non ha mai predisposto alcun rimpatrio forzato. Invece i paesi con più mezzi pongono limiti ai rifugiati, mentre la Turchia ha aperto le sue porte a tutti senza discriminare. L’Ue ha promesso un totale di 6 miliardi di euro alla Turchia per aiutare i rifugiati siriani, ma abbiamo ottenuto solo 2 miliardi, circa 371.000 siriani sono tornati volontariamente nelle zone della Siria liberate dai terroristi grazie alle operazioni militari condotte dalle Forze armate turche. Credo che questo numero raggiungerà il milione nella prima fase, se riusciamo a realizzare il progetto che ho portato avanti nell’Assemblea generale delle Nazioni Unite”, ha concluso Erdogan.