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Russia, Cina e Iran hanno raggiunto “un accordo strategico significativo”. Dal 27...

Russia, Cina e Iran hanno confermato la realizzazione di esercitazioni militari congiunte a partire dal 27 dicembre prossimo nell’Oceano Indiano. E’ la prima volta che le tre nazioni conducono questo tipo di test, ha dichiarato il capo della Marina Iraniano, contrammiraglio Hossein Khanzadi. Le manovre militari congiunte, note come “Cintura di sicurezza marittima”, sono state programmate dallo scorso settembre tra le tre nazioni che ora hanno confermato la loro realizzazione negli ultimi giorni di dicembre.
Il generale iraniano ha affermato che “lo scopo è garantire la sicurezza collettiva e contribuire a rafforzare la sorveglianza nella regione settentrionale dell’Oceano Indiano, dove sono stati registrati numerosi incidenti come la pirateria”. “Il wargame congiunto tra Iran, Russia e Cina, che sarà condotto, porta lo stesso messaggio al mondo, ossia che questi tre paesi hanno raggiunto un accordo strategico significativo nelle loro relazioni, per quanto riguarda i loro interessi condivisi e non condivisi, dove, per non condivisi, si intende il rispetto che abbiamo per gli interessi nazionali gli uni degli altri”, ha spiegato Khanzadi che ha detto inoltre: “un wargame congiunto tra diversi paesi, a terra, in mare ed in cielo, indica un notevole livello di cooperazione tra di loro”.

Martedì Khanzadi si è riunito a Teheran con il vice capo di stato maggiore del comando congiunto della Commissione militare centrale cinese, il tenente generale Shao Yuanming.

Intanto il presidente iraniano Hassan Rohani, durante una conferenza a Tehran, ha affermato che “all’Iran non è stata lasciata altra scelta se non quella di resistere a coloro che ci hanno imposto le sanzioni, ma allo stesso tempo siamo aperti al dialogo”. “La Repubblica islamica – ha affermato – è disponibile a negoziare, in un quadro multilaterale, se saranno tolte le sanzioni imposte dagli Stati Uniti dopo la loro uscita dall’accordo sul programma nucleare iraniano”.
“Le sanzioni contro Iran sono illecite e oppressive e debbano essere revocate per prima, poi l’idea del dialogo può essere affrontato”, ha aggiunto. Rohani ha dichiarato che l’Iran è pronto a tenere colloqui nel quadro gruppo 5+1, con i cinque paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU (Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Russia e Cina) piu’ la Germania (il cosiddetto “club 5+1” che nel 2015 concluse l’accordo sul nucleare con l’Iran) con la revoca delle sanzioni che gli Usa hanno imposto all’Iran dopo il loro ritiro dal BARJAM, l’anno scorso.

“Tehran – ha assicurato – disponibile a negoziare con Washington, in un quadro multilaterale, se saranno tolte le sanzioni imposte dagli Stati Uniti dopo la loro uscita dall’accordo sul programma nucleare della Repubblica islamica”. “Se (gli Stati Uniti, ndr) sono disposti a mettere da parte le sanzioni, siamo pronti a discutere e a negoziare, anche a livello di leader dei Paesi del 5+1”, ha dichiarato Rohani.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato il 2 ottobre che nei prossimi anni intende aumentare gli sforzi contro il terrorismo e la pirateria, mentre gli Stati Uniti hanno annunciato lo schieramento di truppe in Medio Oriente in risposta all’attacco di droni ai giacimenti petroliferi dell’Arabia Saudita lo scorso settembre.
Il 14 settembre, un attacco con i droni ha causato danni significativi a una raffineria di petrolio e a un giacimento di petrolio in Arabia Saudita, riducendo in modo significativo i volumi delle esportazioni di petrolio del paese.