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Relazioni Stati Uniti-Russia, l’ex premier Medvedev gela gli ottimisti: “nessun segnale positivo...

“Estremamente fredde”. Così, riassunte questa lapidaria definizione, l’ex premier russo Dimitrj Medvedev, attuale vicecapo del Consiglio di sicurezza nazionale, vede le relazioni fra Stati Uniti e Russia anche dopo l’avvicendamento alla Casa Bianca fra il presidente uscente, Donald Trump, e quello eletto, Joe Biden, in programma per giovedì prossimo. Medvedev ha dato voce alle sue (preoccupate) convinzioni in un lungo articolo pubblicato dall’agenzia Tass nel quale ha usato toni particolarmente duri per confutare le speranze, coltivate anche da qualche esponente del Cremlino, in un’inversione di rotta nelle relazioni bilaterali fra i due Paesi con la nuova amministrazione USA. “In questo momento – si legge nell’articolo – non ci aspettiamo altro che la continuazione di una dura politica anti-russa. La Russia, al contrario, è pronta a lavorare con qualsiasi presidente degli Stati Uniti – ha aggiunto Medvedev -, pronta a ripristinare la cooperazione in una vasta gamma di settori ma difficilmente possiamo aspettarci un passo reciproco dalla nuova amministrazione americana”. Quindi ha aggiunto: “Riteniamo altamente probabile che gli Stati Uniti perseguano costantemente una politica anti-russa. Negli ultimi anni, la traiettoria delle relazioni tra Washington e Mosca è andata costantemente in discesa, indipendentemente da chi fosse al timone della Casa Bianca”.

L’ex premier si è quindi richiamato alla storia attuale per mettere in guardia il fronte dei fiduciosi: “Durante la presidenza Trump c’era davvero qualche speranza di invertire le dinamiche negative. Dopotutto, nel 2016, sembrava che i rapporti tra i due Paesi non potessero essere peggiori rispetto al livello raggiunto con Barack Obama. Tuttavia, gli anni successivi hanno dissipato questa illusione. L’amministrazione Trump ha costantemente rafforzato il confronto sistematico tra Washington e Mosca, ha continuato la sua politica di sanzioni contro la Russia desiderando, tra l’altro, di costringerlo a uscire dai mercati energetici e ha ridotto al minimo i nostri contatti diplomatici. E questo è stato fatto mentre Trump parlava costantemente del desiderio di fare insieme alla Russia”.

Infine, ma non da ultimo, Medvedev ha sottolineato che “Biden non ha ancora detto nulla di positivo sulla Russia. Al contrario, la sua retorica è sempre stata apertamente ostile, dura, persino aggressiva”, ha osservato richiamando le parole di Biden secondo il quale “la Russia resta la più grande minaccia per gli Stati Uniti per minare la nostra sicurezza e le nostre alleanze”. “Niente di più, niente di meno”, ha aggiunto l’ex premier russo, attirando l’attenzione sul fatto che “la squadra dei Democratici include politici che hanno opinioni simili e non hanno alcun interesse a migliorare le relazioni tra Mosca e Washington”.