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Il Venezuela, con l’aiuto della Russia, ricorre all’ONU per denunciare il coinvolgimento...

Il Venezuela, con l’aiuto della Russia, ricorre all’ONU per denunciare il coinvolgimento di Washington nell’Operazione Gedeon, tentativo di invasione dal mare

Il governo venezuelano ha denunciato alle Nazioni Unite e al Consiglio di sicurezza il tentativo di invasione marittima, la cosiddetta operazione Gedeon, rivendicata da un ex agente delle forze speciali Usa e, secondo le autorità di Carcas, finanziata dai governi di Usa e Colombia.

“Il governo della Repubblica bolivariana del Venezuela denuncia dinanzi all’Organizzazione delle Nazioni Unite e al Consiglio di sicurezza l’attacco di gruppi armati di mercenari e terroristi, organizzato, finanziato e protetto dai governi della Colombia e degli Stati Uniti, entrati illegalmente in territorio venezuelano, con l’obiettivo dichiarato di portare a termine atti criminali contro il nostro popolo”, si legge in un documento di 13 pagine inviato al segretario generale Onu Antonio Guterres.

Alla documentazione sono allegate copie di foto e contratti che dimostrerebbero il coinvolgimento diretto di Washington e Bogotà, nonché del leader di opposizione venezuelano Juan Guaidò.
E il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite discuterà in una riunione di emergenza tali documenti su richiesta della Russia, ha riferito all’agenzia di stampa “Tass” una fonte diplomatica presso le Nazioni Unite. “La Russia ha richiesto un convegno, è previsto per lunedì”, ha detto la fonte dell’agenzia russa.

“Il governo della Repubblica bolivariana del Venezuela denuncia dinanzi all’Organizzazione delle Nazioni Unite e al Consiglio di sicurezza l’attacco di gruppi armati di mercenari e terroristi, organizzato, finanziato e protetto dai governi della Colombia e degli Stati Uniti, entrati illegalmente in territorio venezuelano, con l’obiettivo dichiarato di portare a termine atti criminali contro il nostro popolo”, si legge nel documento.

Intanto il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha definito “cinica” la decisone degli Stati Uniti di mantenere Caracas nell’elenco dei paesi che nel 2019 non hanno collaborato con Washington nella lotta al terrorismo.
“Il Venezuela respinge categoricamente la cinica soluzione del governo di Donald Trump di classificare il Venezuela come uno stato che non coopera nella lotta contro il terrorismo, a pochi giorni dall’incursione armata a fini terroristici contro il Venezuela, che includeva la partecipazione di mercenari e società statunitensi”, si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Caracas.

Il Dipartimento di Stato Usa ha pubblicato ieri la sua lista di paesi che non hanno collaborato nel 2019 con gli sforzi antiterrorismo di Washington, tra cui Venezuela, Cuba, Corea del Nord, Siria e Iran.

Nel caso del Venezuela, gli usa accusano Maduro di continuare a dare ospitalità e gruppi terroristici, tra cui i dissidenti delle Farc e la guerriglia dell’Esercito di liberazione nazionale