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Il Parlamento Europeo vuol creare problemi alla Russia per Navalny. E dimentica...

Il Parlamento Europeo vuol creare problemi alla Russia per Navalny. E dimentica che il diritto internazionale riconosce la sovranità di Minsk (di A. Puccio)

Il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione che chiede sanzioni più severe alla Russia per il caso Navalny, cioè per il presunto avvelenamento dell’esponente dell’opposizione russa Alexey Navalny da parte di esponenti dei servizi, del quale tuttavia non ci sono prove (e in realtà nemmeno moventi ragionevoli).

Ma nelle risoluzioni votate oggi, il Parlamento Europeo ne ha approvato anche una che accoglie con favore l’istituzione del Consiglio di coordinamento come rappresentante provvisorio del popolo bielorusso, benedicendo in sostanza un eventuale colpo di stato a Minsk. Hanno votato a favore della risoluzione Pd, FI, FdI e M5s, mentre la Lega si è astenuta.

Nei giorni scorsi con 574 voti a favore, 37 contrari e 82 astensioni aveva approvato una risoluzione in cui non riconosce i risultati delle elezioni presidenziali del 9 agosto che hanno attribuito al capo di Stato in carica Alexander Lukashenko una vittoria schiacciante con oltre l’80%. E ha chiesto di ripetere le elezioni con osservatori internazionali nonostante il fatto che diverse istituzioni dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) si fossero già rifiutate di inviare i propri osservatori in quel paese per monitorare il voto del 9 agosto con il pretesto della pandemia di coronavirus.

Il Parlamento europeo ha inoltre approvato l’introduzione di sanzioni contro il presidente bielorusso Alexander Lukashenko per presunti brogli elettorali. “Appoggiamo pienamente le sanzioni dell’Unione Europea contro i responsabili della falsificazione delle elezioni (…), incluso Alexandr Lukashenko”, si legge nella risoluzione approvata dell’Europarlamento, che non lo riconosce come presidente.

Adesso manca solo che il Parlamento Europeo dichiari Svetlana Tikhanovskaya legittimo presidente della Bielorussia così avremo anche in Europa un nostro Juan Guaidò.