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Dalla Russia con amore: nel 2020 la Chiesa ortodossa ha destinato 18,5...

Ammontano a circa 18 milioni e mezzo di rubli (equivalenti a poco meno di 206mila euro) gli aiuti distribuiti nel 2020 dal dipartimento sinodale per la Carità e il ministero sociale del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa ai poveri sparsi in 55 diocesi attive nei territori di Russia, Moldavia, Kirghizistan, Filippine e Timor orientale. Il resoconto degli interventi compiuti nel corso dell’anno appena trascorso è stato presentato dell’archimandrita Pantaleimon, responsabile del medesimo dipartimento, che ha sottolineato come, durante gli ultimi dodici mesi, l’urgenza di aiuti concreti abbia “subito un’inattesa impennata anche a causa della grave emergenza sanitaria mondiale”. Da giugno, in particolare, le persone che hanno ricevuto qualche forma di assistenza sono state 42mila mentre ad altre 317mila sono pervenute più di 990 tonnellate di cibo messo a disposizione, attraverso le diocesi, dalla Rus Food Foundatiom.

Nella sola città di Mosca, dal 2 aprile al 29 dicembre, un gruppo speciale di sacerdoti appositamente formati ha effettuato 1.096 visite a pazienti affetti da coronavirus e incontrato i degenti in 57 ospedali nella regione della capitale. Con L’ aggravamento della pandemia, ha evidenziato il vescovo, “i concittadini che si rivolgono al nostro “Salvation Shelter”, una tenda per i senzatetto appositamente allestita dalla Chiesa ortodossa russa nel centro di Mosca, sono passate da 100 a 300 in media ogni giorno”. Nel 2020, inoltre, i volontari e i sacerdoti hanno aiutato medici e ospedali anche all’estero. Secondo il vescovo Panteleimon, ventilatori, bombole per l’ossigeno, medicinali e attrezzature sono stati trasferiti alle diocesi di Khanty-Mansiysk, Belgorod, Yaroslavl, Borovichi, Okulovka, Nizhyn, Kiev, Minsk e altre città. Operatori ortodossi hanno fornito pasti alle squadre di ambulanze a Odessa e Simferopol e hanno portato i medici a casa dei pazienti dal policlinico di Nizhny Tagil.