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Armamenti nucleari, l’ambasciatore negli USA conferma: Russia pronta a riprendere le trattative...

Mosca “si augura che la nuova amministrazione degli Stati Uniti dimostri concretamente la volontà di ampliare la durata del trattato New Start contro la proliferazione delle armi nucleari” che, siglato nel 2010 ed entrato in vigore nel 2011 nel solco dei precedenti accordi sottoscritti alla fine degli anni Ottanta dall’allora presidente americano Ronald Reagan e dall’ultimo segretario generale del Partito comunista sovietico Mikhail Gorbaciov, scadrà nel prossimo mese di febbraio. Il presidente USA uscente, Donald Trump, come è noto, negli ultimi mesi aveva imposto alla sua diplomazia di interrompere i colloqui bilaterali propedeutici al rinnovo del trattato. L’auspicio del Cremlino per una ripresa del dialogo è stato espresso, senza giri di parole, dall’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, nel corso di un seminario web dedicato alle prospettive del controllo degli armamenti dopo la vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali americane e a pochi giorni dal suo insediamento alla Casa Bianca, atteso per il 20 gennaio prossimo.

Antonov ha puntualizzato che la Russia non è disposta a trattative ad ogni costo: “La ripresa di un dialogo regolare – ha detto – richiede una volontà politica significativa. Per ora, possiamo solo aspettare fino a quando la prossima amministrazione deciderà quale atteggiamento tenere con riferimento all’estensione del trattato e alle questioni sul controllo degli armamenti in generale. Da parte nostra, siamo aperti a una discussione sostanziale sulle disposizioni tecniche della proroga del New Start Ci sono ancora possibilità di raggiungere un’intesa prima del 5 febbraio, quando il trattato scadrà. Si spera che la nuova squadra alla Casa Bianca dimostri il giusto impegno e volontà politica”. L’ambasciatore si è detto anche fiducioso in relazione alla possibilità che l’estensione del New Start per un altro quinquennio “ci permetta di mantenere gli attuali massimali sulle armi strategiche offensive nonché un buon livello di trasparenza nelle relazioni strategiche USA-Russia”.

Non da ultimo, l’ambasciatore Antonov ha rimarcato che “la Russia vuole ancora che Regno Unito e Francia si uniscano al processo di disarmo nucleare. Dopo l’estensione del New Start, potremmo anche discutere di come eventualmente implicare nuovi partecipanti negli accordi sul controllo degli armamenti”.