The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

Pagelle Gp Russia 2019

Pagelle Gp Russia 2019

La vittoria non era poi così scontata; senza il ritiro di Vettel e la conseguente virtual safery car, sarebbe stata dura. Ma Hamilton ha gestito benissimo il set di gomme medie, con cui è partito, che gli ha così consentito di allungare lo stint e sfruttare al meglio il momento per prendersi la testa della corsa. Da sottolineare anche il suo giro super al sabato a mettersi secondo. Per quanto riguarda Bottas, al contrario, con il primo set non si trova a suo agio e si prende un certo distacco, poi con la safety car si ritrova secondo con gomma rossa e la difesa su Leclerc è ottima. Una buona gara da secondo insomma…

I problemi di affidabilità, purtroppo, sono figli del lavoro del team. Poteva giungere un’altra doppietta e invece ci si consola con un terzo posto. Ottimo Leclerc: in qualifica si prende la pole con distacco; in gara concede la scia al compagno (come da accordi) al via e perde pure la posizione su di lui. Si ritrova alle spalle dei Mercedes dopo la VSC e la safety car; tenta di attaccare Bottas, ma nulla può. Lato Vettel, il ritiro non è di certo colpa sua; la gestione di gara nella prima parte è stata ottima. Peccato…

Un po’ come a Singapore ci si aspettava qualche cosa in più da loro. Pagano penalità con entrambi i piloti per la sostituzione di elementi della power unit, tuttavia il loro ritmo non è mai a livello di Mercedes e Ferrari. Gran gara di Albon, che dopo l’errore in qualifica decide di partire dai box e riesce a risalire fino alla 5^ posizione. Le safety car l’hanno aiutato senza dubbi, ma i suoi sorpassi hanno fatto una buona parte della rimonta.

Un ottimo risultato in casa McLaren! Sfruttando la penalità di Verstappen, Sainz parte dalla 5^ posizione e al via attacca le Mercedes, superando addirittura Bottas. Con il ritmo di gara, poi, deve mollare la posizione anche ai Red Bull, ma è il primo degli altri. Buona gara anche per Norris, che parte 7° e chiude 8° portando a casa punti importanti.

Decisamente un’altra storia rispetto a Singapore: in qualifica riescono entrambi ad essere in Q2; in gara Perez dà il massimo e riesce a portarsi a casa il 7° posto. Non altrettanto si può dire per Stroll, che rimane comunque fuori dai punti nonostante la macchina gli permettesse di arrivarci.

Finalmente si rivede un po’ di luce all’intimo del team, nonostante il risultato finale sia un po’ penalizzante. Grosjean riesce a qualificarsi nel Q3, ma al via della gara rimane coinvolto in un contatto con Ricciardo e Giovinazzi ed è costretto al ritiro; Magnussen, invece, rimane fuori nel Q2, ma in gara riesce a risalire fino ai punti e chiude 9° Peccato che non abbia rispettato il paletto fuori curva 2 e abbia così rimediato 5 secondi di penalità; poteva essere 8°. Tutto sommato discreti comunque.

Così così… La qualifica è buona con entrambi i piloti nel Q3; in gara la musica cambia. Ricciardo si compromette la gara con l’incidente al via e dopo pochi giri è costretto al ritiro; Hulkenberg subisce un problema al pit stop e perde parecchio tempo. Chiuderà 10°. Rimandati…

Se a Singapore avevamo parlato bene di loro, non altrettanto possiamo fare qui. Kvyat, in casa sua, è costretto a partire ultimo per la sostituzione della power unit; Gasly gli fa compagnia in fondo al gruppo per lo stesso motivo. Qualcosina meglio il russo in gara, ma la prestazione non è sufficiente.

Anche per loro, weekend negativo. In qualifica si ritrovano in 15^ e 16^ posizione; in gara Raikkonen parte con il rosso e rimedia un drive through; Giovinazzi rimane coinvolto nell’incidente con Grosjean e Ricciardo e la sua gara è compromessa. Così non va.

Forse la loro peggiore gara dell’anno con entrambi i piloti ritirati. Giusto un voto in più a Russell perché sempre dinanzi al compagno e comunque autore di una buona gara fino al ritiro, dinanzi anche alle Alfa Romeo.