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GP Russia 2019-Gara: autogol Ferrari, Mercedes ringrazia e vince

Un GP di Russia aspro per la Ferrari, con un terzo posto di Leclerc che va stretto per quanto mostrato nel fine settimana di Sochi e un’inaspettata (e fortunata) doppietta Mercedes, figlia del ritiro di Vettel e delle scelte conseguenti. Andiamo a rivivere tutto, tenendo presente lo spartiacque della gara: il giro numero 28.

Vettel stacca molto bene, superando Hamilton (che montava come gialle contro le rosse del ferrarista, nda), poi prende la scia di Leclerc e lo passa, con il monegasco che non si oppone al sorpasso. Dietro, ottimo start di Sainz che si porta in quarta posizione fra Hamilton e Bottas. Nelle retrovie contatto in curva 4 fra Grosjean, Ricciardo e Giovinazzi, col francese della Haas costretto al ritiro, e l’australiano con foratura della posteriore destra.

Un “Ferrari Team Radio GP” quello vissuto fino al ventottesimo giro: subito dopo il termine della safety, ci si rende conto che il primo posto di Vettel su Leclerc è stato frutto di un accordo di squadra che prevederebbe un nuovo scambio di posizioni, ma Vettel allunga decisamente sul compagno di squadra con un ritmo migliore, numerosi giri veloci in sequela e un distacco che arriva fino a quasi 4 secondi.  Ne deriva una lunga discussione incrociata fra i due alfieri Ferrari e il muretto, con Charles a reclamare il rispetto dei piani e Vettel, nettamente più veloce in pista, a sottolineare il distacco. 

Dietro non accade granché e gli occhi, ma sopratutto le orecchie di tutti, son prese dalla difficile gestione della condizione in squadra Ferrari, con le Mercedes dietro, decisamente staccate. 

Al quarto giro Giovinazzi si deve fermare per via del contatto che lo ha coinvolto in avvio e monta le gomme bianche; alla settima tornata Bottas passa l’ottimo Sainz e all’ottavo passaggio Verstappen passa Perez per la settima piazza. Nel frattempo Vettel continua a girare molto bene e fa segnare il miglior crono. Viene notata una falsa partenza di Kimi Raikkonen, sanzionata poi con un drive through. Al 14esimo giro, Leclerc inizia a spingere; al 15esimo bel sorpasso all’esterno di Hulkenberg, fra curva 12 e 13. Giro numero 16: Leclerc giro veloce. 

Inizia la danza dei pit stop al 21esimo passaggio con Norris che monta gomma gialla. Risale di nuovo la tensione degli spettatori verso le decisioni del team di Maranello: chi si fermerà per primo fra Vettel, leader della corsa, e Leclerc? Lo fa il giovane monegasco al 23esimo giro, montando gomma gialla e iniziando subito a spingere. Da parte sua, Vettel cerca di ritardare la sosta, dicendo via radio che i suoi pneumatici sono ancora in grado di tenere per qualche tornata. Nel contempo, Albon si prende l’ottava piazza su Gasly. Leclerc continua a girare bene, mentre Vettel continua, anche lui su un buon ritmo, ma Hamilton gli guadagna qualche millesimo. Al 26esimo giro Vettel si ferma per il suo pit stop e Leclerc, sapendo del compagno ai box, realizza il giro veloce, passandolo mentre il tedesco rientra, quarto, dalla pit lane. Ora il leader del GP è Hamilton, seguito da Bottas, ma entrambe le Mercedes si devono  ancora fermare per il cambio gomme. Ricciardo si ritira.

Improvviso ritiro per Vettel che accosta: una doccia fredda senza alcun preavviso, in un momento in cui la Ferrari aveva dominato tutto il weekend. Problema alla parte ibrida della power unit, in particolare alla ricarica della batteria, con stop immediato di sicurezza per il tedesco.

Questo episodio diventa la chiave di volta di tutta la corsa, ribaltandola nei fatti: la direzione corsa decide per la VSC e la Mercedes ne può approfittare per effettuare il pit stop in contemporanea montando la gomma rossa, dato che le frecce d’argento non si erano ancora fermate, e mettersi in testa con Hamilton. Nel frattempo Russell va a muro con la Williams, probabile problema tecnico per il giovane inglese.

Leclerc è secondo dietro Hamilton con Bottas alle spalle, ma monta gomma gialla, contro la più nuova e veloce rossa delle Mercedes: il monegasco discute con il suo muretto e, forse con un giro di ritardo rispetto all’ideale, si decide di fermarlo per mettergli la soft. Da sottolineare come l’ultima parola sia toccata al pilota che ha comunicato la volontà di prendersi dei rischi sulla seconda posizione per potersi giocare tutto a parità di pneumatici con la Mercedes. La sosta arriva al giro numero 30 e Charles, come previsto, perde la posizione su Bottas. Da subito Leclerc, dalla fine della safety car al 33esimo giro, prova a farsi vedere su Bottas, ma per lui si rivela una rincorsa inservibile, ad elastico, in cui entra ed esce dalla zona DRS. Evidente che fosse difficile passare il finlandese, se non appena terminata la safety car, dato che lo stare dietro avrebbe comportato noie di surriscaldamento, prendendo l’aria sporca di Bottas. Nel frattempo, Hamilton realizza due giri veloci, approfittando della condizione.

Da segnalare una lotta fra le due Toro Rosso, con Gasly a superare Kvyat, esito poi capovolto nei giri successi con Gasly lungo nella battaglia col russo. 

Lode per Albon che conclude quinto dopo essere partito dalla pit lane dopo l’incidente di ieri nelle qualifiche.