The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

East Journal quotidiano di politica internazionale

“No alla spazzatura moscovita”. Questo uno degli slogan di chi il 9 dicembre è sceso in piazza a Kotlas, regione di Arkhangelsk, contro la costruzione di una nuova discarica nel vicino villaggio di Shiyes. Dei 60.000 abitanti di questa tranquilla cittadina del nord della Russia, dai 4 ai 10.000 hanno partecipato alla manifestazione. Questa è solo l’ultima di una serie di proteste che ha avuto luogo negli ultimi due anni contro quella che dovrebbe diventare la più grande discarica d’Europa.

fiume Dina e potenzialmente al mare Bianco. Inoltre, l’emissione di gas dannosi comprometterebbe i villaggi intorno a Shiyes.

– non a caso, l’attendamento principale viene chiamato dagli attivisti “Leningrado”.

Di tutte le manifestazioni svoltesi in Russia nel 2019, la maggior parte ha avuto luogo proprio contro la discarica di Shiyes. Ciò che è inusuale per la Russia è che queste proteste non coinvolgono la nuova generazione istruita che vive a Mosca e San Pietroburgo (protagonista, ad modello, delle recenti proteste per le “giuste elezioni” a Mosca), ma la gente della glubinka, termine che in russo deriva dalla parola glubina, “profondità”, e che viene usato per indicare la sconfinata e “profonda” provincia russa. Qui, tra isolamento (geografico e psicologico) e difficoltà economiche (lo stipendio medio è di 620 euro al mese – quasi la metà che a Mosca), il coinvolgimento politico è una novità.

Nonostante sia difficile immaginare nel panoramo politico attuale che quest’ondata di proteste possa portare a un cambiamento politico a livello nazionale, questo nuovo attivismo politico “dal basso” potrebbe però favorire la nascita di una coscienza e partecipazione politica anche nella glubinka russa. Questo processo, anche se lungo e probabilmente tortuoso, è un passaggio necessario affinché l’intatto Paese, e non solo le due capitali, possa essere coinvolto in una reale e duratura svolta politica in senso democratico.

Nell’attesa di un cambiamento politico di più ampio respiro, a Shiyes, nonostante l’arrivo dell’inverno, gli attivisti della comune non sembrano intenzionati ad abbandonare le proprie posizioni e la costruzione della discarica continua a essere sospesa.