The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

Russia 2018: tutti i Mondiali in chiaro su Mediaset, ma il 4K resta ostaggio della pay TV su Premium

Mediaset darà ai Mondiali senza Italia la migliore copertura di sempre: tutto in diretta e tutto in chiaro. Ma il 4k viene confinato su Premium, unico contenuto a pagamento. Una zappata sui piedi alla diffusione del nuovo standard.

Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, Mediaset ha presentato alla stampa l’acquisto dei diritti per i Mondiali di calcio di Russia 2018 (ai quali non parteciperemo). I piani dell’emittente sono ambiziosi: per la prima volta andranno in onda tutti e 64 gli incontri in diretta, in alta definizione e in chiaro. Un piccolo paradosso: la migliore copertura dei Mondiali mai fatta arriva in corrispondenza della prima volta negli ultimi sessanta anni in cui l’Italia “tana” la manifestazione; una circostanza che fa pensare e – confessiamo – suggerisce che il “dramma nazionale” dell’eliminazione possa fare anche un po’ di bene a un sistema, quello dei diritti TV del calcio, che sembra aver tirato fin troppo la corda.

Con il “lutto” oramai elaborato, Mediaset ha meritoriamente deciso di mandare in onda tutte le partite in chiaro a scacchiera su Canale 5 e Italia 1, sia in standard definition che in HD; partite che saranno disponibili anche on demand attraverso le app del Biscione, sia quelle integrate sui TV che quelle per dispositivi mobili: per allora dovrebbe aver finalmente debuttato la nuova app Mediaset Play, promessa oramai diverso tempo fa e non ancora lanciata.

Ma la scelta più delicata, a nostro avviso, riguarda la messa in onda in 4K. Come avevamo già spiegato alcuni mesi fa, i mondiali di Russia 2018 verranno ripresi e prodotti in 4K HDR e Mediaset ha acquistato anche questi diritti. Fino a oggi l’emittente di Cologno Monzese aveva trasmesso alcune partite in 4K utilizzando il digitale terrestre nel bouquet di Premium; un bouquet che, durante la messa in onda delle partite, è stato falcidiato dalla fame di banda: per accendere il 4K, che si prende quasi tutto un multiplex, vengono spenti, durante la partita, praticamente tutti i canali Premium Cinema. Non è ovviamente un grande problema per un evento isolato (come fu la finale di Champions 2016) ma lo diventerebbe per la messa in onda di 64 partite, di cui alcune in contemporanea: vorrebbe dire bloccare molti altri canali in onda praticamente per un mese. Mediaset, dato il suo cocciuto “accanimento” sul digitale terrestre, non ha preso in considerazione, almeno per il momento, la possibilità di trasmettere le partite il 4K via satellite, dove la banda non manca; piuttosto manterrà la sua strategia zoppa sull’Ultra HD anche per i prossimi Mondiali. Infatti, verranno trasmesse in 4K solo le partite più importanti e solo in pay TV su Premium. Infatti, contrariamente alla strategia dell’HD, le partite che andranno in 4K saranno visibili solo agli abbonati Premium. Una strategia vecchia, che tende a pensare che chi vuole una risoluzione più alta (che è oramai standard su tutti i TV sopra una certa dimensione) deve pagare, mentre per gli altri il medesimo contenuto è in chiaro. Non è difficile pensare che il 4K sarà un fallimento: tutti serenamente sull’HD a vedere le partite in chiaro.

Infatti, con questo approccio, alla fine, le partite in 4K le vedranno in pochissimi: la ricopertura tra gli abbonati a Premium la prossima estate, gli utenti interessati alle partite senza l’Italia, i possessori di TV 4K, e coloro che sanno cosa il 4K sia. Un flop già scritto. Ma più che altro viene da chiedersi se il 4K possa essere veramente usato come unico “grimaldello” per spingere qualcuno ad abbonarsi a Premium: la pay TV governata da Adriano Galliani (che pur di calcio e showbiz dovrebbe capirci) per l’estate prossima avrà esaurito anche la spinta della Champions League (che passa a Sky) e potrebbe non avere neppure i diritti di Serie A, dato che il mantra a Cologno è che la partecipazione all’asta dei diritti sarà molto “razionale”. Così, Premium trasmetterà in pay anche le 64 partite che vanno in chiaro su Canale 5 (questo sì che è un spreco di banda), contenuto che non può avere alcuna attrattiva per spingere qualcuno ad abbonarsi. Il 4K così resta da solo, ostaggio di una proposta commerciale che, tra l’altro, a Berlusconi Jr. sembra non interessare più, vista la focalizzazione sempre più marcata verso la TV generalista in chiaro.

Peccato: è un’occasione persa per Mediaset per impostare, anche se in gran ritardo, una vera strategia multipiattaforma che tenga in buon conto sia il satellite che Internet, senza continuare con l’accanimento terapeutico nei confronti di un digitale terrestre che bene non sta e che non potrà che stare peggio nei prossimi anni, con la cessione della banda 700 MHz. E occasione persa anche per il 4K per avere un momento di popolarità in grado di giustificare di più gli acquisti di TV di nuova generazione. Speriamo che da qui alla prossima estate qualcuno a Mediaset ci ripensi; e non è detto che questo non accada se Premium dovesse prendere altre strade, come quella della vendita o della liquidazione.

Commenti

È necessario avere JavaScript abilitato per visualizzare icommenti gestiti da Disqus.