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Koreja sbarca in Russia con “Giardini di Plastica”

Koreja sbarca in Russia con “Giardini di Plastica”

Nuovo appuntamento internazionale per “Giardini di Plastica”, lo storico spettacolo di Koreja con la regia di Salvatore Tramacere giunto al suo 22° anno di repliche.

Grazie al sostegno del Ministero per i beni culturali, il 18 ottobre 2018 alle ore 14:00 lo spettacolo sarà in scena presso l’Academic Youth Theatre A Rostov-on-Don di Rostov-on-Don (Russia) nell’ambito del MiniFest 2018 XIII International Theatre Festival for Children and Youth

Il MINIFEST è uno dei più antichi festival teatrali internazionali russi dedicati al pubblico giovane. L’idea principale del Festival è quella di riunire e presentare al vasto pubblico e alla comunità teatrale l’arte delle compagnie più interessanti, innovative e progressive di tutto il mondo.

Si è tenuto per la prima volta nel 1989 per iniziativa di Vladimir Chigishev. Per oltre 20 anni della sua storia, è stato visitato da compagnie teatrali provenienti da Russia, Austria, Danimarca, Germania, Francia, Belgio, Spagna, Italia, Gran Bretagna, Giappone, Paesi Bassi, Svezia, Brasile e Stati Uniti.

Una delle caratteristiche principali del festival è l’assenza di competizione. Ciò consente di riunire diversi tipi di compagnie teatrali e di presentare vari generi e forme di arte teatrale.

Premiato in Iran come miglior spettacolo di teatro ragazzi nell’ambito del XVI International Theatre Festival for Children and Young Adult, Giardini di plastica è un viaggio sorprendente alla scoperta di mondi magici. Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incappare extraterrestri, samurai, fate e angeli. Dove c’è posto per i ricordi, i sogni, le emozioni. Tubi, abiti, copricapo, materiale povero e riciclato di vario genere che grazie all’uso fantasioso delle luci si trasforma fiabescamente in immagini, visioni strampalate e buffe, quadri plastici di un movimento della fantasia. Non c’è in ballo una vera e propria storia che non sia quella inventata, lì al momento, dai tre attori in scena con le loro trasformazioni.