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Extra degli Extra Usa-Russia: l’altra
corsa agli armamenti offuscata da Kim

L’convegno fra Trump e Putin al G7 sembra mettere in una luce positiva i rapporti tra Usa e Russia. Ma la realtà è ben diversa: gli Stati Uniti e il fronte della Nato, da alcuni anni, hanno relazioni sempre più tese con Mosca. La nuova corsa agli armamenti nucleari (da qualche mese offuscata dal clamore intorno ai test atomici della Corea del Nord) divide i due fronti, mentre temi impegnativi e difficili come la guerra in Siria li obbligano a improbabili riavvicinamenti. Ecco alcuni degli articoli usciti sulla Digital edition (

) sui protagonisti di un biennio difficile — Usa, Russia, Ucraina, Nato e Unione Europea — riproposti per chi li avesse persi o volesse rileggerli con calma.

Nucleare, niente più accordi: perché è finita la corsa al disarmo ed è iniziata quella al riarmo

Attuato il «New Start», l’accordo per distruggere le testate atomiche, gli strateghi di Putin hanno interrotto la collaborazione con l’Occidente. I russi accusano «Nato e americani, che schierano batterie anti missili ai nostri confini», ma poi a Bruxelles cercano il dialogo per rompere l’isolamento. Gli Usa: ex sovietici convinti che non reggeranno più gli equilibri della guerra fredda. Preparano 50 nuovi lanciatori intercontinentali

La Nato moltiplica i sistemi anti missili nei Paesi ex Urss e Mosca sposta testate atomiche

Riparte la corsa agli armamenti: l’Alleanza Atlantica costruisce nuove postazioni antibalistiche in Romania e Polonia; irritando Putin. Il nuovo equilibrio del terrore. Per garantire l’invulnerabilità degli Usa il presidente Ronald Reagan accelerò la caduta dell’Urss costringendola a una dispendiosissima rincorsa tecnologica. Ma ora le guerre stellari sono ricominciate

Quel «nemico dell’Est» che ritorna: perché l’Europa deve continuare a preoccuparsi della sua sicurezza

Strategie di difesa, tra sfide diplomatiche e corsa al riarmo. Il Consiglio europeo che si apre oggi a Bratislava (senza la Gran Bretagna) esaminerà anche le proposte di creazione di un esercito europeo distinto dalla Nato. E di «Comune sicurezza europea dopo la guerra fredda» si discute sempre oggi in un convegno a Praga. Con Gorbaciov

Russia, terrorismo, migranti: la Nato cerca un nuovo patto di Varsavia

Il vertice che si aprì il 7 luglio di un anno fa in Polonia veniva considerato il più importante del dopo-Guerra Fredda. Per le minacce di varia provenienza ai Paesi dell’Alleanza, ma anche per le loro divisioni interne. A cominciare dalla scelta di mostrare i muscoli a Mosca con i quattro battaglioni sul fianco Est

Nato, chi paga e chi meno: a che punto è l’Alleanza, dopo lo scontro Trump-Merkel

Tra una sponda e l’altra dell’Atlantico, neppure uno vuole rottamare la Nato. Ma ci sono troppe tensioni tra gli alleati e il ruolo anti-terrorismo che Trump vuole attribuire all’Alleanza è ancora impreciso. L’Ue moneta una Difesa federale ma siamo lontanissimi da un esercito europeo

Meglio Mosca o la Nato? Il voto della Bulgaria nel novembre 2016

Rumen Radev, generale in congedo ed ex pilota di jet, vincente del primo turno, potrebbe essere l’uomo del riavvicinamento di Sofia al Cremlino. La sua rivale, Tsetska Tsacheva, gode invece dell’appoggio del primo ministro in carica Bojko Borisov, che ha relazioni fredde con Mosca e ha promesso di dimettersi se dovesse vincere Radev

«La Russia cresce meno dell’Urss e ha un maxi ritardo tecnologico» L’allarme del consigliere, un messaggio a Putin

Per Alexej Kudrin, il principale consigliere economico del leader ed ex ministro delle Finanze, l’arretratezza di Mosca non è solo un problema economico ma strategico: «Tutta la nostra politica estera dovrebbe essere subordinata allo sviluppo tecnologico». È un messaggio geopolitico. E il segnale che una battaglia per le riforme - e per la conquista del cuore e della mente dello Zar - sta per aprirsi al Cremlino

Le mail dei Democratici e quelle dell’ex generale Nato: la cyberguerra Usa-Russia

I rapporti fra Hillary e Putin sono sempre stati «freddi» e i recenti casi delle mail anti Sanders rivelate da hacker russi e di quelle dell’ex comandante Philip Breedlove per sollecitare l’invio di armi in Ucraina non hanno certo migliorato la condizione. Cosa accadrà se Clinton dovesse vincere la corsa alla Casa Bianca?

Braccio di ferro in Medio Oriente: il risiko Usa-Russia nell’inferno siriano

Forze e obiettivi di Washington e Mosca spiegate cun i numeri. Le due potenze sono divise su come trovare una soluzione al conflitto iniziato nel 2011, ma anche sugli obiettivi da colpire. E ancora non è chiaro come il martirio di Aleppo e le prossime elezioni per la Casa Bianca potranno cambiare gli equilibri sul campo

Ucraina, la tragedia dimenticata «Una Siria nel cuore d’Europa»

Dopo tre anni di combattimenti nell’Est del paese tra governativi e filorussi, la tregua raggiunta a metà febbraio sembra fragile. Di certo Kiev non vuole cedere il Donbass come dovette fare con la Crimea, annessa da Mosca nel 2014. Sullo sfondo, le prove d’intesa Usa-Russia e l’incapacità dell’Europa di assumere un ruolo incisivo. Il risultato è una condizione umanitaria drammatica, con milioni di profughi e lo spettro della bancarotta

L’Ucraina nella Nato conviene all’Occidente?

Oggi a Bruxelles è previsto un vertice Nato-Russia: potrebbe finire male a causa delle parole del leader di Kiev Poroshenko, secondo cui «è stato finalmente avviato il tragitto che deve portare all’ingresso dell’Ucraina nella Nato». C’è da chiedersi se questa prospettiva sia davvero nell’interesse dell’Occidente

Marzo 2017, nei Balcani occidentali manovre militari (rischiose)

Pochi hanno fatto caso a una denuncia del presidente del Consiglio europeo Tusk: ci sono forze «che stanno provando a destabilizzare la regione». La questione riguarda l’Italia da vicino. Intanto Russia, Turchia e Cina aumentano le loro influenze nell’area. Il nodo delle aspirazioni europeiste di alcuni stati ex jugoslavi e il vertice dei Balcani occidentali il 12 luglio a Trieste