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L’uomo era il viceprimario del reparto di terapia intensiva all’ospedale di Omsk, meno di sei mesi fa prestò le prime cure al dissidente russo e gli salvò la vita

Un uomo in piena salute che muore improvvisamente d’infarto a 55 anni fa sempre nascere qualche interrogativo, perfino in Russia dove l’aspettativa di vita è più bassa che nel resto d’Europa. Se poi la vittima è proprio il medico che

, la cosa fa alzare qualche sopracciglio. È perlomeno curioso infatti che diverse cose siano successe da allora all’ospedale di Omsk, dove il blogger fu portato in condizione gravissima dopo che, secondo quanto avrebbe accertato lui stesso, agenti segreti avevano contaminato con il Novichok le sue mutande.

Altre fonti delle autorità locali parlano di uno stato di «sofferenza» per la morte dei genitori avvenuta non molto tempo fa.

, tanto da ricoverarlo nel reparto tossicologico. Ed è scomparso improvvisamente (mentre era al lavoro nel nosocomio).

. Ancora poche settimane e il 7 novembre ottenne un’altra sostanziale promozione: ministro della Sanità della regione di Omsk.

l’uomo d’affari Aleksander Perepelichnij, rifugiatosi sempre in Inghilterra e collassato mentre correva vicino casa sua; Scott Young, collaboratore di Berezovskij, volato da una finestra nel 2014 e finito impalato su un’inferriata. Tanto per citarne alcuni.