The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

ABBONATI SUBITO PER TE IL PRIMO MESE GRATIS!

Leggi illimitatamente tutti gli articoli del sito

Si spera in imprevisti che fermino la tendenza degli eventi verso un’autentica guerra combattuta sul terreno tra le forze di Haftar e Al Serraj- Armi e segnali di un conflitto che s’intensifica mentre Russia e Turchia si contendono l’influenza sul Paese avuta dall’Italia

. C’è da sperare in imprevisti capaci di deviare il corso degli eventi da questa traiettoria, ma si rafforza l’impressione che si profili una fase di scontri più ampi e costanti tra le milizie del generale Khalifa Haftar e quelle raccolte intorno al presidente Fayez al Serraj.

, altri segni recenti indicano un cambiamento nel tentativo di assedio alla capitale cominciato da Haftar il 4 aprile scorso. Secondo fonti in passato attendibili, è diventato più frequente che tra quanti cadono sotto i colpi di incursori provenienti da postazioni del generale ci siano casi di morte dovuti a un unico proiettile. Per quanto maneggino armi almeno dal 2011, quando il regime di Muhammar el Gheddafi crollò a causa di rivolte e un’offensiva aerea della Nato, tanti miliziani libici sparano numerose pallottole per volta. Le loro vittime sono uccise da più proiettili. La precisione dei tiri su alcune delle ultime viene attribuita ai mercenari russi in azione con gli uomini di Haftar.

. Pochi sono tecnici che hanno riparato aerei del generale. Altri sparano e ricorrono a tattiche più sofisticate di quelle dei guerriglieri locali.

, sebbene ormai più presente fuori dalla Cirenaica di origine - e Al Serraj, presiedente del Consiglio provvisorio di un «Governo di accordo nazionale» la cui denominazione indica solo un’ambizione. Ma il generale deve tener conto degli Stati che lo sostengono: innanzitutto Russia, Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Francia. Serraj ha dietro di sé l’appoggio sempre più ingombrante della Turchia, che con gli aiuti militari ridimensiona il valore del sostegno politico dell’Italia, e il Qatar .

in un duello a distanza per mezzo di soldi, armi, tecnologie. I mesi scorsi hanno segnato un’accelerazione.

. Con quelli ha esteso il suo raggio di azione. La sua marcia su Tripoli tuttavia ha subito battute d’arresto.

. Nella coalizione di Tripoli non tutti volevano legarsi troppo al presidente di Ankara, fornitore degli aerei senza pilota a bordo costruiti da un’azienda del suo genero e capo di Stato degli eredi dell’Impero Ottomano nel quale rientrava la Libia prima di essere colonia italiana.

. Fino a quando i libici che rifiutavano di negoziare ad Ankara due accordi hanno cambiato idea pur di non soccombere all’assedio di Haftar. Ne sono derivati due testi. A Tripoli li presentano come «memorandum». Se fossero chiamati trattati internazionali non potrebbero ricevere le approvazioni necessarie da un Parlamento nazionale (come ad Ankara è stato fatto).

, piattaforme continentali, zona economica esclusiva. Traccia linee che lambiscono Creta e Dodecanneso. Ne derivano ostacoli giuridicamente discutibili e politicamente seri per estrazioni di energia e per pesca da parte di Italia e Grecia. La contesa in corso è assai \più vasta di quella Haftar-Serraj.