The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

Accordo in Russia per Camicissima. Si torna a guardare all’Europa dell’Est

Forte di un 2019 positivo, con un fatturato in crescita del 7,5% sul 2018 a 52 milioni di euro, e un Ebitda di 6,8 milioni (pari al 13% del fatturato), Fenicia azienda proprietaria dello storico marchio Camicissima, chiude il 2020 con l’annuncio di un nuovo progetto di espansione. Con 130 negozi in Italia, 200 in Cina, e oltre 40 nel resto del mondo, ora la società guarda alla Russia. Camicissima ha da poco firmato un accordo di partnership con l’agenzia moscovita LiLu Showroom, con l’obiettivo di ampliare e affrettare la crescita del marchio a livello internazionale. Così come per il mercato cinese, anche quello russo richiede competenze mirate. «Sono molto soddisfatto di aver siglato questa partnership — racconta Fabio Candido, presidente alla terza generazione di Fenicia — sono orgoglioso di potermi affiancare in questa nuova avventura a un partner importante come LiLu Showroom, che ha creduto fin dall’inizio in un brand in continua espansione come il nostro. Credo che il nostro prodotto possa trovare in Russia un mercato interessante e favorevole». Non si tratta solo di espandere il mercato, l’accordo prevede di allargare a nuove modalità distributive: «Abbiamo deciso di aprire anche a una distribuzione wholesale — prosegue Candido — che andrà a privilegiare gli spazi di grandi dimensioni, spingendo il posizionamento del brand all’intimo di vari Department Store». Insieme alla distribuzione, la partnership punta a raggiungere il cuore del mercato locale grazie a un servizio di pubbliche relazioni mirato.

Quella russa è una realtà che rappresenta grandi opportunità per le aziende della moda italiane. Secondo i dati del ministero degli Esteri, presentati lo scorso febbraio in occasione della settimana della moda Premiere Collection Moscow, nel 2019, l’Italia era al secondo posto quale Paese fornitore di moda nella Federazione Russa, con un aumento del 2,2% delle esportazioni sul 2018 e un fatturato complessivo di oltre 1,4 miliardi di euro. «Dopo la Cina, la Russia rappresenta il mercato estero più importante per l’abbigliamento — spiega Fabio Candido — la nostra soluzione di affacciarci a quel mercato risale all’era pre-pandemia, un progetto che abbiamo voluto portare avanti anche nei mesi più difficili come un segnale positivo. Se c’è la volontà, tutto si può fare». Il post-lockdown ha inoltre aperto nuovi scenari di business per il made in Italy. Dai dati del rapporto Fashion Consulting Group, Yandex e FashionSnoops, l’isolamento da pandemia ha spinto milioni di nuovi utenti russi ad acquistare online e, secondo le stime, entro la fine dell’anno la quota dell’ecommerce potrebbe raggiungere il 20-25% del mercato al dettaglio.

A partire dalla stagione autunno inverno 2021/22, per Camicissima i canali di vendita online affiancheranno una strategia wholesale tradizionale: «Inizialmente per l’online la vendita avverrà tramite alcune fra le più grandi piattaforme digitali attive sul mercato locale. Per i canali tradizionali, la partnership con LiLu Showroom ci darà la possibilità di aprire dei corner all’intimo dei grandi departmet store sul territorio, questo approccio servirà a comprendere meglio le caratteristiche e le necessità del cliente. La seconda fase, nell’arco di dodici/diciotto mesi, prevede di inaugurare i nostri punti vendita. Tra i 60 e gli 80 negozi». Seppur con cautela, il mondo della moda è sembrato pronto a ripartire, la voglia di tornare alla vita sociale e, come conseguenza allo shopping, si è fatta evidente già la scorsa estate: «Dopo il primo lockdown, a giugno e luglio, nei nostri negozi all’intimo dei centri commerciali — dove si trova il 50% dei punti vendita Camicissima — abbiamo registrato un deciso incremento delle vendite, e questo ci fa ben sperare in una rapida e forte ripresa».