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Juve, Douglas Costa: “In Russia il mio gol più bello. Ringrazio Dybala e Bonucci, ecco perché…”

L'uomo copertina della settimana, in casa Juventus, è Douglas Costa: il brasiliano racconta a Sky le sue emozioni dopo il gol di mercoledì

Entra dopo settimane fermo per infortunio, segna a tempo scaduto un gol fantastico e permette alla Juventus di qualificarsi agli ottavi di finale di Champions League con due giornate d’anticipo. Serata magica, quella di mercoledì, per Douglas Costa. Il calciatore bianconero, ai microfoni di Sky Sport, ha raccontato il momento del gol: “E’ il più bello della mia carriera. Ero in posizione di trequartista e trovavo fatica a trovare spazio. Così parlando con Bonucci e Dybala ho pensato di spostarmi sulla sinistra. Dopo aver superato i due difensori ho visto che avevo spazio, Higuain è stato intelligente a ridarmi il pallone con il tacco: sono rimasto freddo e ho segnato. Non sono abituato a togliermi la maglietta dopo un gol, ma è stato un momento di liberazione. La dedica va alla fidanzata Natalhia, è una persona importante per me, mi ha aiutato in un momento difficile e l’ho ricompensata con un gol ma continuerò a regalarle anche le rose”.

“La mia posizione di trequartista? Non è una novità, ma è molto tempo che non giocavo lì. L’ho fatto in passato, ma in una formazione schierata con il 4-2-3-1, qui c’è un altro tipo di schieramento. Devo lasciare spazio per centrocampisti come Matuidi, o chi crea gioco come Bentancur o Pjanic, ed essere allo stesso tempo vicino a chi è dinanzi, ad modello Dybala o Higuain, l’attaccante centrale. Poi devo cambiare passo in quella zona di campo e creare le condizioni per dare superiorità numerica e far fare gol ai compagni. Domenica contro il Milan del connazionale Paquetà? Lo conosco ed è un giocatore importante, l’ho apprezzato in nazionale, ha ottime qualità; certamente il calcio in Europa è molto dissimile rispetto al Brasile, dal punto di vista dell’aggressività e credo che lui avendo tempo dimostrerà il suo valore, perché è giovane ed ha volontà di dimostrare quanto vale e credo che con un po’ di tempo possa far emergere la sua qualità. E’ chiaro che il Milan del passato era una squadra fenomenale, che vinceva tutto, come ad modello se facciamo dei paragoni possiamo dire anche della selezione brasiliana, che in passato aveva tutti fenomeni in squadra. Ma credo che il Milan sia comunque una buona squadra e meriti grande rispetto”.