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L’autore invoca spedizioni punitive contro il personale sanitario

Ovviamente l’autore del post chiede massima diffusione e siamo arrivati, mentre scriviamo, a quasi 25.000 condivisioni. In poche parole il mendicante del web di oggi, con un forte taglio negazionista, pur non rilasciando altre informazioni spaccia un video qualsiasi per una vicenda attuale accaduta sul nostro territorio e invoca spedizioni punitive contro il personale sanitario. Alcuni non ci cascano, e tra i commenti ricevono il trattamento di cui solamente i negazionisti sono capaci: l’insulto.

Il Covid-19 non c’entra: è successo in Russia nel 2013

In questo momento storico è molto facile confondere queste immagini con l’attualità. L’autore del post gioca sulla formula “il Covid non esiste, se finisci all’ospedale vieni picchiato dai medici”. Le immagini provengono dalla Russia e la triste vicenda è avvenuta nel 2013.

Nel settembre 2016 ne aveva parlato anche Leggo riportando che il paziente era appena stato operato al cuore. In realtà un riscontro esisteva già sul Corriere in questo articolo del 5 luglio 2013. Il paziente aveva appena ricevuto un bypass al cuore all’ospedale di Perm. L’anestesista, il dottor Andrey Votyakov di 36 anni, aveva iniziato a colpirlo.

Come riportava la stampa internazionale, il paziente era morto poche ore dopo. Alla polizia il dottor Votyakov aveva detto di essere stremato dopo 36 ore di lavoro. Secondo il suo racconto, una volta entrato nella sala del paziente quest’ultimo aveva iniziato ad insultarlo “senza una sola parola di gratitudine” e per questo Votyakov aveva iniziato a colpirlo.

La debolezza del complottista

Perché il complottista è così debole? Consapevole di aver manipolato un’informazione – proprio ciò che attribuisce ai giornali, stessa mossa – ricorre a metodi rudimentali per nascondere i dettagli che potrebbero insospettire i suoi follower. In che modo? Nascondendo la data dal video originale. Osserviamo insieme:

Abbiamo cerchiato la parte fondamentale: in quel punto compare la data del video, e il complottista la copre convinto di non correre il azzardo di essere smascherato. Ecco la sua debolezza: la sua paura è tutta in quella maschera usata per nascondere la verità, la stessa di cui il complottista si dice paladino e difensore. Come facciamo a dirlo? Ci basta visitare questo articolo dell’edizione internazionale Sky News o questo video pubblicato su YouTube. In basso, nella parte centrale e quindi corrispondente alla zona in cui il complottista ha posto l’adesivo, possiamo vedere in chiaro la data del filmato:

Ecco, in sostanza, la debolezza del complottista: nascondere il dettaglio per paura della verità. Il video del paziente picchiato da un medico è reale, documentato, ma metterlo in giro in questo periodo storico significa disinformare con il pretesto di invocare spedizioni punitive contro il personale sanitario e questo no, non è sano né rivoluzionario.