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Stoltenberg: azioni Russia pregiudicano trattato Inf su missili

Stoltenberg: azioni Russia pregiudicano trattato Inf su missili

Roma, 29 nov. (askanews) – “Le azioni della Russia pregiudicano il Trattato Inf, mettendolo a azzardo”. Così il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un commento pubblicato da La Repubblica (come membro della Lena, Leading European Newspaper Alliance) dal titolo “Quel confine superato dalla Russia”.

“Nel 1987, quando Reagan e Gorbaciov firmarono il Trattato Inf, il continente anzi, il mondo tirò un sospiro di sollievo. L’accordo non si limitava a ridurre il numero dei missili nucleari ma metteva al bando una categoria di armi, contribuendo alla sicurezza di tutti – scrive – Negli ultimi anni, però, la Russia ha sviluppato, prodotto, collaudato e schierato un nuovo missile a gittata intermedia noto con il nome di SSC-8. L’SSC-8 è mobile, facilmente occultabile e in grado di trasportare testate nucleari. Riduce a qualche minuto il tempo necessario a dare l’allarme, incrementando la possibilità di un conflitto nucleare. E, inoltre, può raggiungere le capitali europee”.

“Gli Stati Uniti hanno ottemperato alle condizioni del Trattato Inf: in Europa non vi sono missili statunitensi, ma vi sono i nuovi missili russi. Un trattato che viene rispettato solo da una delle parti non può essere efficace e non ci garantisce sicurezza”.

“Gli alleati della Nato avevano espresso preoccupazione cinque anni fa. Dopo anni di smentite, la Russia ha ammesso l’esistenza del nuovo sistema missilistico. Gli alleati Nato hanno esortato la Russia a rispondere alle preoccupazioni e a prendere parte a un dialogo costruttivo con gli Usa”, sottolinea Stoltenberg aggungendo che “purtroppo la Russia non ha ascoltato le nostre richieste”.

Il segretario generale della Nato esorta “la Russia a garantire, con trasparenza e senza indugio, la piena ottemperanza del Trattato Inf. La Nato non ha intenzione di schierare nuovi missili nucleari in Europa” e “spetta alla Russia la prossima mossa. La Nato non vuole una nuova Guerra fredda né una nuova corsa agli armamenti, e faremo tutto quanto è in nostro potere per scongiurarle. Ma la Russia deve fare la sua parte”.