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Russia sotto accusa per complotto hacker generale

Russia sotto accusa per complotto hacker generale

Roma, 4 ott. (askanews) – Spie russe sotto accusa per il loro presunto coinvolgimento in una serie di cyber-intrighi in tutto il mondo. Negli Usa sette agenti russi sono stati incriminati oggi e il dipartimento di Giustizia ha detto che gli obiettivi delle loro trame informatiche comprendevano l’autorità generale contro le armi chimiche, l’agenzia antidoping Usa e la società nucleare Usa Westinghouse.

Alle accuse americane si aggiungono quelle olandesi, che hanno portato all’espulsione dal Paese di quattro degli agenti russi incriminati dagli Usa, che avrebbero tentato di hackerare l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, con sede all’Aia, impegnata in un’inchiesta sull’attacco al gas nervino contro l’ex spia russa Sergei Skripal in Gran Bretagna.

Il governo di Londra dal canto suo ha imputato gli uomini del Gru, il servizio segreto militare russo, di aver ordito quattro cyber attacchi di alto profilo, contro aziende in Russia e Ucraina, contro il Partito democratico Usa e contro una piccola rete tv le Regno unito.

Il Canada ha annunciato che “con ogni probabilità” le intrusioni informatiche al suo Centro per l’etica nello sport e ai computer dell’Agenzia mondiale anti-doping, che ha sede a Montreal, sono imputabili all’intellligence russa.

Infine, la notizia che le autorità olandesi hanno scoperto che un computer sequestrato ad aprile ai quattro espulsi era stato usato in Brasile, Svizzera e Malaysia. In Malaysia, secondo gli inquirenti olandesi, gli hacker hanno preso di mira l’inchiesta sull’abbattimento del volo Malaysia Airlines MH17 nel 2014 sul cielo di un’area dell’est Ucraina controllata dai miliziani filo-russi. Tutte le 298 perosne a bordo morirono.

La Russia, stamani, dopo le prime accuse di Olanda e Gran Bretagna ha reagito con una nota del suo ministero degli Esteri che sostiene che “la mania occidentale per le spie sta accelerando”. L’ambasciata russa a Londra ha detto che la dichiarazione britannica è “scriteriata” e rientra in una “campagna anti-russa del governo britannico”.

John Demers, procuratore generale aggiunto degli Stati Uniti per la sicurezza nazionale, ha dichiarato in una conferenza stampa a Washington che molti degli attacchi miravano a “alterare la percezione della verità”. Washington ha incriminato sette persone, quattro delle quali sono state espulse dai Paesi Bassi, mentre le altre tre erano già state incriminate a luglio per spionaggio informatico ai danni di esponenti del partito demcoratico durante la campagna presidenziale americana del 2016.

In una dichiarazione congiunta la premier britannica Theresa May e il collega olandese Mark Rutte hanno sottolineato che il presunto intrigo dimostra “il disprezzo del GRU per i valori e le norme globali che garantiscono la nostra sicurezza”. Nel frattempo, il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt ha dichiarato che il Regno Unito sta discutendo ulteriori sanzioni contro la Russia con i suoi alleati. Anche la Ue ha condannato i presunti complotti cibernetici.

Le quattro presunte spie russe identificate dai funzionari olandesi avevano passaporti diplomatici ed erano due esperti informatici e due agenti di supporto, hanno detto gli inquirenti olandesi. Hanno noleggiato una macchina e l’hanno parcheggiata nel parcheggio dell’hotel Marriot all’Aia, che si trova a lato alla sede dell’Opac, per entrare nella rete WiFi dell’agenzia contro le armi chimiche, ha spiegato il generale dell’intelligence olandese Mivd Onno Eichelsheim. L’apparecchiatura nell’auto è stata puntata sull’Opac ed è stata usato per intercettare i dati di accesso, ha detto, aggiungendo che l’antenna per l’operazione giaceva sotto una giacca sul ripiano posteriore dell’auto.

Quando gli uomini sono stati intercettati, hanno provato a distruggere uno dei telefoni mobili che portavano, ha detto Eichelsheim. Uno dei loro cellulari è stato attivato nei pressi dell’edificio del GRU a Mosca, mentre un altro ha effettuato un viaggio in taxi dalla sede del GRU all’aeroporto.

Eichelsheim ha detto che il gruppo stava progettando di recarsi in Svizzera, in un laboratorio a Spiez, dove l’Opac analizzati campioni rilevati su Skripal e la figlia Yulia a Salisbury, in Inghilterra. Ma non ce l’hanno mai fatta, perchè sono stati espulsi prima. Il Midv li ha identificati come gli hacker Alexei Morenetz e Yevgeny Serebriakov e gli agenti di supporto Oleg Sotnikov e Alexei Minin, tutti parte della squadra 26165 del Gru, nota anche come APT 28.