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Su Sky Arte: a tu per tu con David Hockney

Ancora poco chiare le cause che hanno portato all’arresto di Kirill Serebrennikov, direttore del Gogol Center, il teatro d’avanguardia più famoso del paese. Da sempre critico nei confronti del potere Serebrennikov è imputato di appropriazione indebita di denaro pubblico. E nel paese scoppia la polemica

UNA FIGURA CONTROVERSA

Sempre nell’occhio del ciclone, Serebrennikov è un regista di teatro e di cinema estremamente controverso. Direttore del Gogol Center, il più importante teatro di avanguardia in Russia,nei mesi scorsi è stato al centro di numerose polemiche quando il teatro Bolshoi aveva deciso di rinunciare alla messa in scena del suo balletto sulla vita di Rudolf Nureyev, il più grande ballerino russo del Novecento, che negli anni Sessanta scappò dal regime comunista per potersi dedicare liberamente alla danza. Secondo i più feroci oppositori del governo russo dietro il rifiuto di mettere in scena lo spettacolo c’è il fatto che l’omosessualità sia ancora un argomento tabù per la Russia contemporanea.

Kirill Serebrennikov è stato arrestato in un hotel a San Pietroburgo mentre stava girando un film sulla stella rock Viktor Tsoi e portato a Mosca per l’interrogatorio, ha riferito l’agenzia di stampa nazionale TASS. L’accusa è di appropriazione illecita di una cifra che sfiora il milione di euro di fondi statali destinati ad un progetto per diffondere le arti visive in Russia. Già a maggio, con accuse simili, Serebrennikov era stato arrestato dopo che erano stati perquisiti il suo appartamento e il suo ufficio. Anche in quel caso il suo arresto aveva scatenato indignazione in una buona parte dell’opinione pubblica. Si è schierata contro l’arresto una parte consistente della scena culturale russa e il giornale Kommersant, autorevole voce dell’opposizione al governo Putin, ha parlato chiaramente di messaggio intimidatorio nei confronti di tutti quelli che provano a fare cultura nel paese in dissonanza con il potere.

, il collettivo artistico anarchico nato nel 2005, da sempre in contrasto con il governo russo, arrestato con l’accusa di “teppismo”, offese e violenza a pubblici ufficiali. Stessa sorte per l’artista

, il collettivo femminista punk rock russo, rigorosamente anonimo da anni nell’occhio del ciclone perché organizza proteste in difesa della democrazia sia in Russia che all’estero. Più volte, alcune componenti del gruppo sono state fermate dalla polizia e arrestate causando la protesta delle associazioni internazionali per la difesa dei diritti civili.