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Lavrov, per la Russia l'Ue è un partner inaffidabile

Borrell, 'Chiediamo liberazione Navalny e inchiesta'

MOSCA - La Russia "costruisce la sua vita basandosi sul fatto che l'Ue è un partner inaffidabile, perlomeno in questa fase": lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov dopo aver incontrato a Mosca l'Alto Rappresentante Ue, Josep Borrell. Lo riporta l'agenzia Interfax. Lavrov ha definito la possibilità di sanzioni Ue contro Mosca per il caso Navalny "una questione interna dell'Ue" e ha affermato che l'Ue "sempre più spesso ricorre a restrizioni unilaterali che non hanno una base legittima".

Borrell ha espresso "profonda preoccupazione" per la condizione dell'oppositore russo: "Abbiamo chiesto che sia liberato e che sia avviata un'inchiesta su cosa è successo. Noi rispettiamo al massimo la sovranità della Russia, ma i diritti umani e lo stato di diritto sono centrali per il futuro comune", ha dichiarato l'Alto rappresentante in conferenza stampa a Mosca con il ministro russo Serghei Lavrov

"Ci sono questioni in cui possiamo e dobbiamo lavorare insieme", ha proseguito Borrell, aggiungendo che "entrambe le parti hanno confermato il loro interesse a mantenere ed espandere i canali di dialogo, anche su questioni su cui le nostre posizioni differiscono". 

L'Alto rappresentante si è poi congratulato con la Russia per il suo successo con il vaccino Sputnik V: "È un'arma in più per combattere la pandemia. E spero che l'Ema possa presto documentare lo Sputnik per l'uso in Europa", ha dichiarato Borrell. 

In apertura dei colloqui con il suo omologo dell'Ue, Lavrov aveva definito "malsana" la condizione sviluppata fra la Russia e l'Ue. "Siamo entrambi stakeholder della regione Euroasiatica. Oggi - ha affermato - abbiamo l'opportunità di avere una conversazione franca fra di noi, per affrontare questo punto". Borrell ha dal canto suo affermato che le relazioni fra Russia e Unione Europea sono arrivate "a un punto critico" anche a causa del caso Navalny. "Ma siamo connessi. E nonostante le nostre differenze costruire un muro di silenzio non è un'opzione", ha aggiunto l'Alto rappresentante Ue. 

Sul caso Navalny è tornato un portavoce del Servizio europeo per l'azione esterna che, ad una domanda, ha escluso la possibilità di un convegno tra Borrell e Navalny: "L'Ue continua a chiedere il rilascio immediato di Alexei Navalny. Come può l'Alto rappresentante Josep Borell incappare Navalny mentre si trova dietro le sbarre, in una condizione inaccettabile? Incontrarlo in prigione darebbe l'impressione sbagliata che accettiamo questa condizione, o che concordiamo. Cosa che non è. La visita non è finita, l'Ue è in contatto col team di Navalny, e torneremo sulla questione al Consiglio esteri Ue". 

Il gruppo del Ppe al Parlamento europeo si è mostrato critico sugli esiti della visita dell'Alto rappresentante Ue a Mosca. "La conferenza stampa congiunta di Borrell con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a Mosca è stato un 'one-man show' per Lavrov", ha scritto su Twitter l'eurodeputato Siegfried Muresan, vicepresidente del gruppo, precisando che "Borrell era come se non ci fosse in quella conferenza stampa". Secondo Muresan, Borrell "ha fatto solo affermazioni generali predefinite, non degne del suo ruolo. Non ha ottenuto nulla e sembra che non ci abbia nemmeno provato". Per Muresan "l'Ue non deve mai sembrare impotente nel caso delle violazione dei diritti umani che si verificano su larga scala in Russia - ha aggiunto -. Ora è il momento di una azione ferma e di una leadership da parte della Ue negli affari esteri".

Dello stesso tono il commento del gruppo di Renew Europe al Parlamento europeo che su Twitter ha scritto: "L'Alto rappresentante Ue Josep Borrell, prima di recarsi a Mosca, avrebbe dovuto assicurarsi di avere il potere di far uscire Alexei Navalny dalla prigione e, in caso contrario, avrebbe dovuto rimandare la sua visita diplomatica". Il gruppo ha ricordato inoltre che martedì Borrell discuterà in plenaria con gli eurodeputati sui disordini politici in Russia e sul caso Navalny.