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Von der Leyen, autorità Russia rilascino subito Navalny

Ue, politicizzazione giustizia è inaccettabile

BRUXELLES - La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha condannato l'arresto di Alexei Navalny avvenuto ieri da parte delle autorità russe, al suo ritorno a Mosca. "Le autorità russe devono rilasciarlo immediatamente e garantire la sua sicurezza - ha scritto von der Leyen su Twitter - La detenzione di oppositori politici è contraria agli impegni internazionali della Russia". La presidente dell'esecutivo comunitario ha poi auspicato "un'indagine approfondita e indipendente sull'attacco alla vita di Alexei Navalny", precisando che l'Ue monitorerà da vicino la condizione".

La discussione sulla risposta europea all'arresto di Navalny è in corso. Lo ha detto il portavoce del Servizio europeo per l'azione esterna (Seae), Peter Stano, a chi chiede se siano in preparazione nuove sanzioni contro Mosca. Il portavoce ha ricordato la "forte condanna europea", e la "richiesta di rilascio immediato" dell'oppositore, oltre che di "giornalisti e persone arrivate all'aeroporto per mostrare sostegno".

"Dopo che il regime di Putin non è riuscito ad assassinare Alexei Navalny ad agosto, abbiamo buone ragioni per temere per la sua vita". Il presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo, Manfred Weber esprime preoccupazione. "Abbiamo bisogno di una forte pressione politica per garantire la sua sicurezza", aggiunge Weber su Twitter, facendo riferimento all'Alto rappresentante Ue Jose Borrell. "Il Ppe chiede un dibattimento urgente al Parlamento europeo questa settimana".

In seguito, Weber ha pubblicato un altro Tweet: "Il presidente Putin ha così paura dell'opposizione democratica che non osano menzionare il loro nome. È pienamente responsabile della sicurezza di Navalny e chiediamo all'Ue di aumentare la pressione sulla Russia con sanzioni. È l'unica lingua che il presidente capisce".

Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha chiesto il "rilascio immediato". "L'arresto di Navalny a Mosca è un'offesa alla comunità internazionale, all'Europa che ha contribuito a salvargli la vita. Chiediamo alle autorità russe il suo rilascio immediato - ha scritto Sassoli su Twitter - Siamo pronti a invitarlo al Parlamento europeo". Il presidente del Parlamento europeo è poi tornato sulla questione aprendo la seduta plenaria dell'Eurocamera a Bruxelles. "A proposito di diritti fondamentali, siamo estremamente preoccupati per l'arresto di Alexei Navalny avvenuto al suo ritorno a Mosca ieri. L'Europa gli ha salvato la vita e ringraziamo le autorità tedesche per averlo curato e assistito", ha dichiarato Sassoli. "Invitiamo le autorità russe a rilasciarlo. La sua detenzione costituisce una violazione dei diritti umani e noi lo sosteniamo e vorremmo che presto ci venisse a trovare qui al Parlamento europeo", ha aggiunto.

Nel suo discorso, Sassoli ha ricordato la repressione sovietica in Lituania avvenuta tre decenni fa. "Trenta anni fa, il 13 gennaio 1991, 14 civili morirono e centinaia di persone rimasero ferite a causa dell'arrivo dei carri armati sovietici quando attaccarono la torre della televisione di Vilnius. I lituani stavano difendendo la loro indipendenza e la loro libertà. Stavano difendendo la democrazia e lo Stato di diritto. Questi sono i nostri valori europei e oggi rendiamo omaggio a quei cittadini che difesero con la loro vita questi valori", ha ricordato Sassoli. 

"Chiediamo all'Ue di rafforzare le sanzioni applicate ai funzionari russi coinvolti nell'avvelenamento di Navalny e di ampliarne la portata". Lo scrivono il presidente della commissione Esteri del Parlamento europeo, David McAllister, e il relatore permanente dell'europarlamento sulla Russia, Andrius Kubilius, in una nota in cui esprimono "estrema preoccupazione" per l'arresto del leader dell'opposizione russa. "Gli eventi di ieri sono uno sviluppo estremamente preoccupante che rischia di danneggiare le già tese relazioni tra l'Ue e la Russia", sottolineano i due eurodeputati appartenenti al gruppo dei Popolari europei (Ppe), chiedendo "a tutti coloro che hanno a cuore queste relazioni, anche all'intimo del governo russo, di esercitare la loro autorità e influenza per ottenere l'immediato rilascio di Navalny e dei suoi sostenitori ed evitare che casi simili si verifichino in futuro"

"Non hanno spezzato Navalny col veleno, non ci riusciranno con la prigione. Che la nostra solidarietà sia la sua forza". Così il presidente del Ppe, ed ex presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, su Twitter.

"Mi associo alle richieste internazionali per il rilascio immediato di Alexei Navalny. I responsabili del tentativo di omicidio", che hanno "usato un'arma chimica proibita, devono essere assicurati alla giustizia". Lo scrive su Twitter il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. "La Russia deve rispettare i suoi impegni internazionali in materia di diritti umani e stato di diritto", aggiunge il norvegese.

"L'Unione europea condanna la detenzione del politico dell'opposizione russa Alexei Navalny al suo rientro a Mosca il 17 gennaio e chiede il suo rilascio immediato". Lo dichiara in una nota l'Alto rappresentante Ue a Josep Borrell a nome dell'Ue. "La politicizzazione della giustizia è inaccettabile e i diritti dell'onorevole Navalny devono essere rispettati. Chiediamo inoltre alle autorità russe di rilasciare immediatamente tutti quei giornalisti e cittadini che sono stati arrestati al rientro di Navalny", precisa la nota

"Questa detenzione conferma il continuo modello negativo" in base al quale si "limitano gli spazi per l'opposizione, la società civile e le voci indipendenti nella Federazione Russa - continua la nota -. L'Ue seguirà da vicino gli sviluppi in questo campo e continuerà a tenerne conto nel definire la sua politica nei confronti della Russia". Borrell ricorda poi che l'Unione Europea "ha condannato con la massima fermezza il tentativo di assassinio" nei confronti di Navalny, "avvelenato con il Novichok, al quale ha risposto imponendo misure restrittive a sei individui e un'entità". "Insieme ai nostri partner, l'Unione europea continuerà a invitare le autorità russe a indagare con urgenza" su quanto accaduto "in piena trasparenza e senza ulteriori ritardi, e a coadiuvare pienamente con l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) per garantire un'indagine internazionale imparziale", conclude la nota.

Il caso di Alexei Navalny sarà discusso dai ministri degli Esteri e dai leader dei 27 nelle riunioni previste per la giornata di giovedì, in videoconferenza. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic ad una domanda, al termine del consiglio informale dei ministri degli Affari Ue.