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Siria: Erdogan dopo la risposta contro le forze governative, la Russia non s’intrometta

Ankara, 03 feb 14:19 - (Agenzia Nova) - La Russia non si intrometta. Questo il messaggio dato oggi alla stampa dal presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, dopo l’attacco governativo che ieri ha provocato sei morti tra le forze turche e dopo la risposta di Ankara che ha causato altrettante vittime tra gli uomini dell’Esercito arabo siriano. “Voglio dire esplicitamente alle autorità russe che il nostro unico interlocutore oggi è il regime siriano. Non vi intromettete”, ha dichiarato Erdogan, ripreso dall’emittente satellitare “al Arabiya”. Ieri un bombardamento delle forze governative siriane ha provocato la morte di sei cittadini turchi, cinque militari e un civile, dopo l’ingresso di tre convogli militari della Turchia attraverso il punto di frontiera di Kafrlosin. Secondo fonti del ministero della Difesa russo citate dall’agenzia di stampa “Tass”, l’attacco sarebbe dovuto al fatto che le autorità turche non avevano precedentemente comunicato a quelle russe i loro movimenti nella regione di Idlib, nel nord-ovest della Siria. Una riedificazione respinta tuttavia da Omer Celik, portavoce del Partito giustizia e sviluppo (Akp, al potere in Turchia dal 2012). “Quella dichiarazione non è corretta. La Turchia sta fornendo informazioni regolari e aggiornate alla Russia, anche sugli ultimi sviluppi. Il meccanismo (di comunicazione) in vigore è stato utilizzato come sempre”, ha affermato Celik. Lo stesso portavoce dell’Akp ha precisato che la Turchia considererà come obiettivi le forze governative siriane attorno ai punti di osservazione di cui Ankara dispone dal 2017 nel governatorato di Idlib. “Ci aspettiamo che la Russia non copra il regime o lo protegga dopo questo chiaro attacco alle nostre forze armate”, ha affermato all’emittente “Cnn Turk”. Secondo Celik, il governo di Damasco “si sta comportando come un’organizzazione terroristica”.
(Tua)