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Speciale energia: Russia-Germania, ambasciatore tedesco, segnali incoraggianti per la rimozione delle sanzioni

Mosca, 27 gen 14:30 - (Agenzia Nova) - Le sanzioni imposte dai paesi dell'Ue in connessione con la crisi nel Donbass non sono fini a se stesse e i recenti sviluppi nella regione sono incoraggianti per la possibilità di una futura rimozione. Lo ha dichiarato l'ambasciatore tedesco in Russia, Géza Andreas Geyr in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano "Kommersant". "Le sanzioni imposte dai paesi dell'Unione Europea a causa del Donbass non sono fini a se stesse. Si tratta di misure, la cui adozione ha previsto la possibilità del loro ritiro, in caso di rispetto degli accordi di Minsk. Ci siamo concentrati sull'avanzamento del processo di Minsk e i recenti passaggi sono stati incoraggianti. E la logica è che man mano che gli accordi vengono attuati, la revoca delle sanzioni si avvicina", ha dichiarato il diplomatico. Le autorità tedesche non riconoscono l'effetto extraterritoriale delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti come quelle che hanno colpito il gasdotto Nord Stream 2, nel quale hanno interessi società nazionali. "Esprimo subito una riserva: noi, in quanto governo tedesco, non riconosciamo l'effetto extraterritoriale delle sanzioni. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni di questo tipo su Nord Stream 2. Questo progetto è nel nostro interesse, garantisce la nostra sicurezza energetica e allo stesso tempo contribuisce alla diversificazione delle rotte di approvvigionamento. Per quanto ho capito, i finanziamenti per questo progetto sono stati garantiti, ma la sua costruzione sarà ora rallentata a causa delle sanzioni annunciate dagli statunitensi", ha dichiarato l'ambasciatore tedesco "Ma questo è ancora un progetto commerciale e non un progetto del governo tedesco. E quindi, prima di tutto, le stesse aziende devono far fronte alle sanzioni e alle loro conseguenze", ha aggiunto il diplomatico. In merito all'espulsione da Berlino di uno dei dipendenti dell'ambasciata russa, Evgenij Sutskij, che secondo i media stava compiendo un'operazione di lobbying a favore di Nord Stream 2, reclutando politici tedeschi, il diplomatico ha rifiutato di rilasciare un commento. "A questa domanda, non posso rispondere da Mosca", ha concluso Geyr, che è diventato ambasciatore dopo aver svolto l'incarico di direttore del dipartimento politico del ministero della Difesa tedesco. "I compiti in questa posizione mi sembrano incredibilmente interessanti. Questa è una posizione in cui hai esigenze elevate, soprattutto negli ultimi anni. Le relazioni tra Germania e Russia sono in qualche modo complicate - e ciò rende anche il lavoro dell'ambasciatore più sfaccettato e più complicato", ha dichiarato il diplomatico. "Le relazioni tra i nostri paesi rimangono piuttosto intense in molte aree, tra cui economia, scienza, cultura, relazioni inter-comunitarie. Nella sfera politica, ora ci concentriamo su argomenti specifici su cui i nostri governi considerano necessaria la cooperazione pragmatica. Questa interazione influenza i focolai di tensione nella regione e nel mondo. Nella ricerca delle migliori soluzioni, dobbiamo analizzare la condizione insieme e promuovere congiuntamente le singole iniziative. Questo è esattamente l'obiettivo dei negoziati (sulla Libia) con la partecipazione del Cancelliere federale, che si sono svolti alcuni giorni fa a Mosca", ha aggiunto. (Rum)