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VENEZUELA. Cina e Russia sfidano gli USA: no a nuove sanzioni

La Cina e la Russia sfidano gli Usa sulle nuove sanzioni contro il Venezuela. A Pechino, il ministero degli Esteri, il 10 febbraio, ha indicato che la Cina è contro qualsiasi interferenza straniera negli affari in terni del Venezuela e contro l’applicazione di sanzioni unilaterali. Il governo russo ha respinto le minacce statunitensi di imporre nuove sanzioni contro diverse compagnie russe per la loro cooperazione con il Venezuela nel settore petrolifero.

La settimana scorsa, il rappresentante speciale degli Stati Uniti per il Venezuela, Elliott Abrams, ha avvertito la Russia che il suo sostegno al Venezuela costerà caro a Mosca: «Noi classifichiamo questa pratica come dannosa, crediamo che molti Paesi soffrano a causa di questa pratica, la consideriamo contraria al diritto internazionale», ha detto il 10 febbraio il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov «Gli Stati Uniti, in particolare, e molti altri paesi, purtroppo, usano molto spesso queste restrizioni commerciali e altre restrizioni contro i paesi del terzo mondo, che sono illegali secondo il diritto internazionale», riporta Telesur.

A Pechino, il portavoce del Ministero degli Esteri Geng Shuang ha detto che la Cina è contro qualsiasi interferenza straniera negli affari interni del Venezuela e contro l’applicazione di sanzioni unilaterali. 

Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni alla compagnia aerea Conviasa, la più grande compagnia aerea del Venezuela, scatenando una mobilitazione di piazza a Caracas, secondo Prensa Latina. Il Dipartimento del Tesoro ha pubblicato sul suo sito web che l’Ufficio per il controllo dei beni esteri ha inserito 40 aerei di questa compagnia aerea nell’elenco delle entità sanzionate: «La posizione della Cina sul problema del Venezuela è chiara e rimane invariata. 

Siamo contrari a qualsiasi interferenza straniera negli affari interni del Venezuela e contro le sanzioni unilaterali», ha detto il diplomatico cinese; «Esortiamo gli altri Paesi a tener conto della realtà umanitaria del Venezuela, a smettere di imporre sanzioni non letterali ed extraterritoriali, e a lavorare per creare le condizioni necessarie che portino alla stabilità della loro crescita economica», ha detto Geng Shuang.