The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

RUSSIA. Telegram al bando, ma non troppo

Telegram in Russia dovrebbe essere bandito e non utilizzabile, ma non è così. Nel giugno 2017 Roskomnadzor, ente russo di controllo delle comunicazioni, ha ordinato a Telegram di soddisfare la richiesta di consegnare le sue chiavi di cifratura al Fsb, i servizi di sicurezza interna. Dopo che Pavel Durov, fondatore di Telegram e di VKontakte, si è rifiutato, un tribunale di Mosca ha ordinato che Telegram fosse impedito. Poi, il 18 aprile 2018, Roskomnadzor ha ordinato che i fornitori di servizi Internet della Russia rispettassero il divieto: un fiasco, riporta globalvoices. 

Oltre 12.000 persone hanno partecipato a Mosca a una protesta contro Roskomnadzor e a sostegno delle libertà digitali. Più di un anno dopo, Telegram prospera in Russia, dove conta circa 14 milioni di utenti. Roskomnadzor ha sbloccato gli indirizzi Ip che hanno disturbato gli utenti di altri servizi online. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha ammesso liberamente di aver usato l’app messa al bando, e Margarita Simonyan, manager di Rt, è un’utente Telegram. L’élite politica russa appare ancora divisa sul divieto; a settembre, la mediatrice russa per i diritti umani Tatyana Moskalova ha persino dichiarato di opporvisi e ha sollecitato il “compromesso” come soluzione.

L’8 ottobre scorso, il capo dell’organizzazione Alexander Zharov ha riconosciuto che il vecchio sistema di blocco era inutile e ha annunciato che un nuovo sistema era in fase di progettazione. I suoi colleghi del ministero delle Comunicazioni russo non condividono la posizione dell’ente di controllo tanto che il vice ministro Alexey Volin ha messo in dubbio l’efficacia del blocco e ha assicurato ai russi che l’uso di Telegram non è di per sé illegale.