The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

RUSSIA. Il fascino diplomatico di Mosca incanta i talebani afgani

Una delegazione talebana ha partecipato per la prima volta ad un convegno diplomatico in Russia per trovare un accordo di pace, mentre il governo di Kabul non ha inviato alcun rappresentante ufficiale. Invece, i membri dell’Alto Consiglio di pace dell’Afghanistan, un organismo che sovrintende agli sforzi di pace ma non rappresenta il governo, hanno partecipato all’evento, dove hanno ripetuto l’offerta del presidente Ashraf Ghani di colloqui di pace senza condizioni preliminari.

I funzionari occidentali e il governo di Ghani vedono l’convegno di Mosca con qualche sospetto, visto come un tentativo della Russia di farsi strada in un processo che, secondo loro, deve essere guidato dall’Afghanistan. La delegazione talebani ha ribadito la sua richiesta di ritiro delle forze statunitensi dall’Afghanistan, dove sostengono il governo di Kabul.

Muhammad Sohail Shaheen, riporta Ria Novosti, portavoce dell’ufficio politico dei Talebani, ha detto che prima di iniziare i colloqui con il governo di Kabul, doveva essere affrontata «la questione della presenza di forze esterne». Shaheen ha anche negato le accuse dell’esercito statunitense secondo cui la Russia avrebbe fornito armi ai talebani, accusa smentita.

Il ministero degli Esteri russo Sergej Lavrov ha dichiarato che «riaffermiamo la nostra posizione sulla mancanza di alternative a un accordo politico in Afghanistan e sulla necessità di sforzi attivi e coordinati dai paesi vicini e dai partner regionali dell’Afghanistan», riporta Reuters. Nel discorso di apertura, Lavrov ha detto che la seconda sessione del “Moscow format” era stata pensata per incoraggiare il dialogo tra le parti nella lunga guerra civile in Afghanistan.

Non è la prima volta che i rappresentanti talebani si sono impegnati nel dialogo con i membri dell’High Peace Council, ma la riunione del 9 novembre ha riunito i delegati dei governi della regione, compresi quelli del Pakistan, dell’India e delle repubbliche ex sovietiche dell’Asia centrale.

verso un processo di pace.