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Sputnik V, l’Oms dialoga con la Russia per il suo vaccino Covid

L'organizzazione mondiale della sanità e il Gamaleya Institute sono in contatto per valutare la possibilità di inserire il candidato vaccino nella lista per l'uso emergenziale dell'agenzia Onu

L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato di essere da poco entrata in trattative con le autorità e centri di ricerca russi in merito al vaccino prodotto dal Gamaleya Institute.

Utilizzo di emergenza

L’Oms sta valutando se inserire o meno il vaccino russo, Sputnik V, all’intimo dell’elenco di risorse atte a contrastare Covid-19. La Russia, così come la Cina, ha prediletto l’uso intimo dei propri vaccini (sono due quelli già approvati da Mosca), lasciando meno spazio di manovra per quanto riguarda le esportazioni (che comunque ci sono verso specifici Paesi). Adesso, invece, con l’apertura di un dialogo con l’Oms, il candidato russo potrebbe venire inserito nella lista a uso emergenziale stilata dall’agenzia Onu e quindi reso disponibile, teoricamente, a più Stati nel mondo. “Stiamo aspettando di ricevere i loro dati su Sputnik V. Se i criteri saranno rispettati, l’Oms li pubblicherà”, ha scritto l’agenzia a Reuters.

Il problema dei dati

I candidati russi si sono attirati molte critiche da parte di una certa comunità internazionale e anche tra gli scienziati è serpeggiata qualche perplessità. Nonostante i proclami dell’efficacia del 92% (quindi superiore al 90% dichiarato da Pfizer), i dati attualmente disponibili non sono ritenuti completi e questo getta molte ombre sull’operato russo.