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F1, GP Russia 2017: mai come a Sochi fondamentale qualificarsi e partire bene. La Ferrari deve sfruttare il migliore utilizzo della ultrasoft rispetto alla Mercedes

La prima fila tutta Ferrari, con Sebastian Vettel in pole position e Kimi Raikkonen 2°, ha una importanza capitale. Questo non soltanto da un punto di vista statistico e della effimera soddisfazione di essersi tenuti dietro la Mercedes sul giro singolo, ma anche e soprattutto in ottica del possibile sviluppo della gara.

Un dato oggettivo e valido in qualsiasi appuntamento è che partire dinanzi permette di poter controllare al meglio la condizione, nonché le strategie degli avversari, non essendo costretti a cercare ad ogni costo un azzardo utile a recuperare posizioni, potendo adottare tattiche “canoniche”. Specialmente laddove il passo dimostrato, come è il caso del fine settimana in corso per la Ferrari, sia di livello eccellente, tanto sulla prestazione pura quanto sulla consistenza nell’arco di numerosi passaggi. In primis sarà dunque fondamentale mantenere tale posizione di forza, e per farlo sarà fondamentale azzeccare la partenza. A maggior ragione si di un circuito come Sochi, in cui la staccata della prima curva è posizionata lontano dalla griglia di partenza, con nel mezzo un tratto di piena accelerazione che favorisce l’utilizzo della scia per chi sta dietro.

Guardando alle possibili strategie adottabili in gara, per voce di Mario Isola, Direttore della sezione Motorsport di Pirelli, i top team dovrebbero orientarsi verso una singola sosta. Questo a causa di un asfalto scarsamente abrasivo, che dunque non comporta un significativo calo delle mescole di gomma a disposizione di piloti e scuderie nel week-end russo. Discorso valido anche per la ultrasoft, pneumatico più morbido utilizzato per fare il giro veloce in qualifica, con cui tutti i primi 10 partiranno nella gara di domani, avendolo scelto per superare la tagliola della Q2 ed accedere alla Q3. Si è visto come anche la gomma dalla banda viola non subisca un drop importante, garantendo un rendimento consistente persino con oltre 20 passaggi sulle spalle (la gara ne conta 53 in totale). A maggior ragione, dunque, le altre mescole a disposizione (soft e supersoft) non dovrebbero patire problematiche in tal senso, essendo più dure rispetto alla ultrasoft, venendo scelte per completare l’ultimo stint di gara (presumibilmente sarà la SS quella privilegiata).

Nell’ottica dell’utilizzo delle ultrasoft, una tematica importante sarà la capacità di piloti e scuderie di riuscire a portarle in temperatura correttamente, in modo da sfruttarne al meglio livello prestazionale e durata che queste garantiscono sulla distanza. In tal senso, la Ferrari ha dimostrato fino ad ora di digerire decisamente meglio tali pneumatici su entrambi i versanti, con Mercedes che è dovuta ricorrere a più passaggi per riscaldarle e poterne sfruttare il meglio della loro prestazione, senza peraltro riuscire ad essere più veloce della Ferrari sul giro secco. Ecco che, a maggior ragione, sarà importante per Vettel e Raikkonen mantenere la leadership alla partenza, così da sfruttare la teorica migliore condizione in cui si potrebbero venire a trovare nei primissimi passaggi, rispetto alla coppia Mercedes. Valtteri Bottas e Lewis Hamilton, dal canto loro, sono sembrati maggiormente a loro agio con il trascorrere delle tornate, mostrando un passo interessante con ogni mescola, e per tale motivo, per una volta, sono chiamati ad attaccare al massimo nei primi metri di gara, per cercare di “stoppare” i ferraristi.