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Elezioni regionali: per la Lega Salvini una candidatura russa filo-Putin?

Candidature pittoresche e autocandidature controverse nel variopinto fronte salviniano animano la vigilia dell’attacco al fortino rosso in Toscana nel 2020. I casi di Irina Sokolova e Roberto Salvini

FIRENZE- Nella prossima primavera si terranno le elezioni regionali in Toscana e di attuale sono usciti svariati nominativi che potrebbero ricoprire il ruolo di candidato a governatore per il Centro destra, fra i quali il sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna e il giornalista e presentatore viareggino Paolo del Debbio.

Un’occhiata al sito del movimento non lascia indifferenti. Il giovane ideologo vi pubblica articoli in cui teorizza un’Italia sovranista guidata da Matteo Salvini, con una democrazia illiberale, anti-euro e fuori dalla UE, armata e pro-nucleare, cristiana e anti-scientista. L’Unione europea viene rappresentata come un perverso potentato finanziario, mentre l’unica speranza è la Russia di Putin. Mosca viene descritta infatti come la capitale del mondo cristiano, di un nuovo ordine internazionale di stati sovrani.

Ad affiancare la Sokolova potrebbero presentare la propria candidatura in Consiglio regionale altri attivisti della Lega della costa toscana come la presidente di Consorzio imprenditoria italiana Arianna Bertuccelli, l’imprenditore apuano Luca Claudio Ricci. A Grosseto il commerciante Claudio Lucci e lo stesso Fabio Innocenti. E’ questa la mossa decisiva della Lega Salvini per sconfiggere il fortino rosso nelle elezioni regionali in Toscana del 2020?

Sempre nella prospettiva delle elezioni amministrative di maggio, giovedì 12 dicembre il consigliere regionale Roberto Salvini ha presentato la sua associazione politica Alleanza per la Libertà. L’convegno all’Hotel Calamidoro di Calcinaia, presenti rappresentanti di liste civiche toscane, era organizzato dal consigliere regionale leghista, ma sospeso dal partito fino a giugno perché -si ricorderà- durante i lavori di una commissione consiliare aveva proposto il riconoscimento professionale dei sex worker, uomini e donne molto presenti a Montecatini Terme, per rilanciare il turismo locale.

«Come tutti i lavoratori si tratta di una categoria che deve essere tutelata, e avere gli stessi diritti e doveri degli altri lavoratori, anche perché intorno a questa categoria, circolano da statistiche giornalistiche, decine e decine di miliardi (tutti a nero e in balia delle mafie) –spiega a Nove da Firenze il Consigliere Regionale del Gruppo Lega Nord Roberto Salvini– l'espressione delle ragazze in vetrina, riportata da tutti i giornali, si riferiva solamente a un modello di come in Germania, Olanda, Belgio, trattavano questo argomento, senza alcun riferimento a introdurre queste pratiche in Itali».