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Terremoti nel Pacifico: scosse di 5.1 gradi in Russia e Nuova Zelanda

Due diverse scosse di terremoto sono state registrate in Russia e Nuova Zelanda, più precisamente negli arcipelaghi delle Curili e delle Kermadec.

Due intensi terremoti sono stati registrati nel pomeriggio del 24 dicembre ai due lati opposti dell’Oceano Pacifico, rispettivamente in Nuova Zelanda e sulle coste orientali della Russia. Stando a quanto rilevato dai sismologi internazionali, la prima scossa è avvenuta al largo della Nuova Zelanda e aveva una magnitudo di 5.1 gradi della scala Richter, mentre la seconda è stata registrata nell’arcipelago russo delle isole Curili, vicino alle coste giapponesi, e aveva una magnitudo di 5.2 gradi. Al momento non risultano segnalazioni di danni o feriti.

Terremoti in Russia e Nuova Zelanda

Secondo i dati messi ai disposizione dai sismologi, l’epicentro del sisma che ha colpito l’arcipelago della Curili è situato all’intimo dello stretto Polonsky, a poca distanza dall’isola Shikotan, una delle poche abitate dell’intatto arcipelago.

L’ipocentro è stato invece registrato a circa 105 chilometri di profondità, ma al momento non si hanno notizie di vittime o danneggiamenti sulle isole a seguito della scossa. La scossa è avvenuta alle ore 14:36, quasi un’ora dopo il terremoto neozelandese.

L’altro sisma

Il terremoto che ha colpito la Nuova Zelanda è stato invece registrato ad un centinaio di chilometri a sud dell’Isola di Raoul, la principale isola dell’arcipelago delle Kermadec, sempre nell’Oceano Pacifico. In questo caso l’ipocentro del terremoto era situato a ben 373 chilometri di profondità e pertanto non è stato avvertito in superficie ne ha provocato allerte tsunami. Il sisma neozelandese è avvenuto alle ore 13.38 e aveva una magnitudo di 5.1 gradi della scala Richter.