The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

Alfano e l’orgoglio della “schiena dritta”

Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha scelto la location di Orvieto – dove ieri si trovava tutto lo stato maggiore del partito (fatta eliminazione per Silvio Berlusconi, in trasferta in Russia) – per rimarcare le ragioni che lo hanno spinto a non partecipare al vertice di due sere fa a Palazzo Chigi. “Non ci facciamo dettare l’agenda da Pd e Udc“, ha tuonato l’ex Guardasigilli, che ha confermato il sostegno leale al governo Monti, rivendicando però la propria autonomia.

Le ragioni del segretario – La dirigenza del Pdl (orfana del Cavaliere) si è data appuntamento ieri ad Orvieto per l’avvio dei lavori della scuola di formazione politica. Un raduno a cui il segretario, Angelino Alfano, non poteva mancare e che ha anzi fornito all’ex Guardasigilli l’occasione ideale per rimarcare le sue ragioni dopo il “grande rifiuto” che ha fatto naufragare il vertice di mercoledì sera a Palazzo Chigi e terremotato la politica nazionale.

Leali ma con la schiena dritta – Nel suo intervento, Alfano ha confermato il sostegno al governo: “Siamo e saremo leali a Monti – ha scandito l’ex ministro – ma con la schiena dritta, senza ammainare la nostra bandiera”. “Ieri eravamo stati chiamati ad una surreale rappresentazione della realtà – ha detto riferendosi al summit annullato – ad un vertice in cui si sarebbe parlato del Palazzo e al Palazzo, mentre noi dobbiamo sforzarci di parlare al popolo“.

Non si parla di Rai – Di più: “Non ci faremo dettare l’agenda dei prossimi mesi da Pd e Udc – ha proseguito il pidiellino, indispettito dal presunto “trappolone” teso dagli alleati – Se vorranno parlare del mettere le mani sul servizio pubblico – ha tagliato corto Alfano – noi manifesteremo il nostro pieno disinteresse“. Diverso l’atteggiamento sul capitolo giustizia, con l’esplicita apertura a un “confronto a volto aperto” con Pd e Udc.

Non solo corruzione – “Ci vogliono far parlare di giustizia dopo tre anni che dicono che altri sono i problemi del paese – ha constatato il segretario del Pdl – Io allora lancio oggi la proposta di una grande sessione sulla giustizia dove si parli del ddl sulla corruzione da noi portato in Parlamento, ma anche – ha aggiunto – di intercettazioni e giusto processo”.