The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

Scandalo Wirecard: tra soldi trasferiti in Russia tramite Bitcoin e nuove indagini UE

Scandalo Wirecard: dai trasferimenti di fondi in Russia alle nuove indagini dell’Unione europea. Che succede?

Lo scandalo Wirecard continua a far parlare di sé.

Qualche giorno fa l’Unione europea ha dato il via ad una nuova indagine sulle autorità tedesche (sia pubbliche che private) accusate di non aver vigilato correttamente sull’operato della società.

Il tutto mentre alcune fonti di stampa internazionale hanno ricostruito come uno dei manager coinvolti nello scandalo Wirecard avrebbe trasferito alcuni fondi in Russia tramite criptovalute e, più nello specifico, tramite Bitcoin.

Scandalo Wirecard: al via indagine contro autorità tedesche

A dare il via alla nuova investigazione è stata l’ESMA, Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, che ha puntato il dito sia contro la Bafin (paragonabile alla nostrana Consob, e dunque a carattere pubblico), sia contro la Frep (autorità di vigilanza tedesca di natura privata).

L’indagine si protrarrà fino al prossimo 30 ottobre e avrà il compito di scovare eventuali manchevolezze nei controlli su Wirecard, che qualche settimana fa ha dato vita a un vero e proprio scandalo contabile di circa 2 miliardi di euro.

ha tuonato l’ESMA spiegando i motivi dell’indagine contro le autorità.

La fuga in Russia

Nel momento in cui lo scandalo Wirecard è esploso i nomi dei manager coinvolti o accusati hanno fatto il giro del mondo. Tra questi quello del direttore operativo Jan Marsalek, che secondo la testata russa Kommersant sarebbe riuscito a scappare e a nascondersi nel Paese.

In che modo? Grazie ad alcuni trasferimenti di fondi effettuati tramite Bitcoin. Al momento, hanno continuato le fonti citate, l’uomo si troverebbe nei pressi di Mosca, in un’abitazione sorvegliata dai servizi segreti russi.

Le notizie sullo scandalo stanno continuando a rincorrersi. Il buco contabile di Wirecard ha lasciato a bocca aperta l’intatto comparto finanziario.