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Balzo del petrolio: quotazioni festeggiano le notizie dalla Russia

Il prezzo del petrolio rialza la testa: la quotazione del WTI e quella del Brent in forte rialzo, ma perché?

Il prezzo del petrolio è tornato a scambiare in deciso rialzo.

Sia la quotazione del WTI che quella del Brent hanno lasciato osservare progressioni superiori all’1% e al 2% che hanno in parte oscurato le più recenti flessioni.

Certo è che dall’inizio dell’anno ad oggi il prezzo del petrolio ha perso drammaticamente terreno, per cui l’odierno balzo non è comunque riuscito a riavvicinare il greggio sui livelli pre-coronavirus.

Perché corre il prezzo del petrolio

L’odierno recupero messo in atto dalla quotazione del WTI e da quella del Brent ha trovato ragion d’essere nelle ultime notizie giunte dalla Russia secondo cui, nei prossimi mesi si assisterà a un forte calo delle esportazioni di prodotti petroliferi.

Il motivo? Da ricercare ancora una volta nel caos generato dal coronavirus che ha imposto a tutto il mondo l’introduzione di severe misure di contenimento che ora, a quanto pare, hanno iniziato a colpire anche Mosca.

Una notizia, quella sull’export, particolarmente gradita al prezzo del petrolio che ha ingranato la marcia recuperando parte delle perdite ieri registrate.

Le ultime settimane, ma in realtà gli ultimi mesi in generale, sono stati particolarmente impegnativi per il mercato, che ha assistito inerme al tracollo della domanda causato dall’emergenza COVID-19.

I Paesi produttori hanno tentato di limitare i danni (non senza problemi e ripetuti fallimenti) accordando un nuovo taglio della produzione di 9,7 milioni di barili al giorno ma l’intesa è stata giudicata insufficiente oltre che tardiva e il prezzo del petrolio ha continuato a scambiare in ribasso.

Le cose però oggi sono nuovamente migliorate anche se, nonostante il rally, l’oro nero continuerà ad essere esposto a ulteriori rischi al ribasso visto l’ultimo allarme lanciato dall’IEA, l’International Energy Agency, secondo cui non esiste ad oggi un accordo in grado di ridurre l’offerta tanto da compensare le perdite subite dalla domanda.

Al momento in cui si scrive, comunque, il prezzo del petrolio Brent sta salendo di circa il 3% su quota $28,4 mentre la quotazione del WTI sta scambiando intorno ai $20,2% (+1,6%).