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Covid, finora vaccinate 300.000 persone: la metà in Russia, mistero Cina

Al momento sono quasi 300.000 le persone in tutto il mondo a cui è stato somministrato un vaccino anti-Covid: più della metà sono in Russia e il resto nel Regno Unito, mentre ancora è da decodificare qual è la reale condizione in Cina.

La decisiva partita del vaccino anti-Covid è iniziata, con circa 300.000 persone che finora hanno ricevuto il siero stando ai numeri forniti dal sito Our World in Data, che al momento non tengono conto del Canada e degli Stati Uniti dove la campagna è partita da pochi giorni e ancora non sono stati forniti dati ufficiali.

Nel dettaglio finora sarebbero 287.897 le persone vaccinate al Covid in tutto il mondo, ma resta da capire quale sia la reale condizione in Cina dove ufficialmente il governo non ha ancora approvato nessun vaccino.

A fare la parte del leone stando a Our World in Data è comunque la Russia con 150.000 cittadini a cui è stato somministrato il siero, mentre nel Regno Unito sono state effettuate le restanti vaccinazioni. Nei Paesi dell’Unione Europea invece il V-Day ci sarà il prossimo 27 dicembre.

Per quanto riguarda il Regno Unito, 108.00 sono state le persone vaccinate in Inghilterra, 18.000 in Scozia, 7.897 in Galles e 4.000 in Irlanda del Nord. Numeri questi che ci fanno capire come ci vorrà molto tempo per portare a termine le rispettive campagne di vaccinazione.

In Russia infatti hanno ricevuto il siero lo 0,1% dei cittadini, in Scozia dove c’è la più alta percentuale lo 0,33%, in Inghilterra lo 0,20%, in Irlanda del Nord lo 0,21% e infine in Galles lo 0,25%.

Vaccino anti-Covid: cosa succede in Cina?

Come noto finora questa vaccinazione di massa al Covid è partita ufficialmente in Russia, Regno Unito, Canada e Stati Uniti. Se non ci dovessero essere intoppi con l’approvazione da parte dell’EMA del siero targato Pfizer, l’Unione Europea inizierà il prossimo 27 dicembre.

Cosa sta succedendo invece in Cina? Nel Paese dove sono stati riscontrati i primi casi di coronavirus, le sperimentazioni riguardanti i quattro sieri più avviati, su un totale di ben cinquantacinque in lavorazione, ancora non sarebbero ufficialmente terminate ma sarebbero molti i cittadini già vaccinati.

Fin da quest’estate infatti Pechino ha approvato la somministrazione di vaccini ancora in via di sperimentazione, con le dosi riservate ai lavoratori più esposti e a chi per motivi di lavoro o studio si deve recare all’estero.

Lo scorso 20 novembre, l’azienda farmaceutica Sinopharm ha affermato che in Cina un milione di persone avrebbero già ricevuto il loro vaccino senza aver “ricevuto alcun feedback relativo a reazioni avverse gravi”.

Non mancano le testimonianze poi di cittadini cinesi ma da tempo residenti Italia che, dopo essere stati in Cina, al momento del loro rientro nel nostro Paese hanno affermato di essere stati vaccinati al Covid.

Sempre il vaccino di Sinopharm sarebbe stato venduto a molti altri Paesi, senza avere però ancora il disco verde ufficiale da parte del governo cinese: si parla soprattutto di milioni di dosi inviate in Africa, continente da tempo in stretti rapporti con Pechino, con la campagna di vaccinazione che sarebbe già iniziata in Marocco.

Articolo originale pubblicato su Money.it qui: Covid, finora vaccinate 300.000 persone: la metà in Russia, mistero Cina