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GELO dalla Russia, ecco quando e perché: aggiornamento

Attenzione alla terza settimana

Il trend meteo climatico che stiamo per descrivere, in quanto trend, andrà valutato cammin facendo. In questo momento stiamo vivendo un periodo estremamente dinamico e il fronte polare continuerà a dominare la scena almeno sino a metà dicembre. Potrebbe spingere le proprie influenze anche nella terza settimana mensile, condizionando le festività natalizie.

Ma per quanto riguarda la seconda metà di dicembre l’evoluzione potrebbe prendere una piega dissimile. Aria gelida dalla Russia, o meglio, dalla Siberia, potrebbe affacciarsi sul comparto orientale europeo e se ciò accadesse andrebbero monitorati con molta attenzione i possibili risvolti sulle nostre regioni.

Al momento l’ipotesi che ci sentiamo di sposare è la seguente: Alta Pressione che potrebbe prendere il sopravvento sull’Europa centro occidentale e in parte sul Mediterraneo, facilitando lo scivolamento dell’aria gelida verso il Mediterraneo orientale o sudorientale. Se così fosse refoli gelidi potrebbero giungere sin sulle regioni adriatiche e al Sud Italia, determinando condizioni meteo climatiche tipicamente invernali.

In tale scenario non ci sentiamo di escludere delle nevicate a bassissima quota nelle aree suddette, nevicate che potrebbero verificarsi entro fine anno. Sarebbe un primo, consistente segnale dell’ingerenza russa alle nostre latitudini e potrebbe rappresentare l’apripista di ciò che andrebbe a realizzarsi a cavallo tra fine gennaio e il mese di febbraio.

In quel periodo le influenze della Nina potrebbero essere notevoli, a ciò potrebbe aggiungersi un altro pattern molto importante ovvero il cosiddetto indice PDO. Avremo modo di occuparci nel dettaglio anche di questi elementi, ma lo faremo quando sarà il momento e se l’eventuale impianto barico dovesse realizzarsi.

Ciò che possiamo dirvi è che il mese di febbraio potrebbe essere realmente esplosivo, mentre gennaio – come spesso capita – potrebbe essere condizionato in gran parte dall’Alta Pressione (pur senza escludere qualche ingerenza nord atlantica o nuovamente polare).