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Tempo di Rimembranze: ricordo dei Caduti Roncoferraresi in Russia 9/11/2019

All’intimo del programma “Tempo di Rimembranze”, vale a dire le celebrazioni di Novembre del Comune di Roncoferraro, un posto d’onore è dedicato ai Caduti Roncoferraresi in Russia.

Per ricordarli è stato organizzata una cerimonia apposita, dal titolo “Dal Mincio al Don”, programmata per Sabato 9 Novembre 2019 a partire dalle ore 9.30, nell’Auditorium del Santuario della Pieve dei Due Pozzi di Barbassolo.

All’organizzazione della cerimonia hanno collaborato, in primis Domenico Morandi del Gruppo di Ricerca dei Caduti e Dispersi in Russia con sede a San Giorgio di Mantova, e inoltre l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Roncoferraro, l’Istituto Comprensivo di Roncoferraro, il Comitato Manifestazioni di Barbassolo e Assoarma Mantova.

Partendo dall’Archivio di UNIRR (Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia), sono stati individuati i 39 nomi di nati – tra il 1907 e il 1922 – a Roncoferraro appartenenti prima al CSIR (Corpo di spedizione italiano in Russia) e successivamente all’ARMIR (Armata italiana in Russia) che dall’estate del 1941 in poi, partirono per raggiungere il fronte russo.

Una campagna militare che si trasformò in tragedia: ancora incerti i numeri dei caduti e dei dispersi perlopiù provenienti dalle regioni del Nord Italia.

Tanti, troppi, non tornarono più… ferite ancora aperte nelle famiglie che li ricordano nel fiore sciupato dei loro giovani anni.

Le ricerche anagrafiche
L’Ufficio Anagrafe del Comune di Roncoferraro ha effettuato ulteriori ricerche nell’Archivio Storico Comunale (tra cartellini e atti di nascita) per ricostruire le parentele utili a far ritrovare gli “eredi” e i familiari di quei giovani, in alcuni casi ormai trapiantati altrove, in altri territori.

Di circa 27, le ricerche hanno dato esito positivo.

Unica eliminazione è Braguzzi Bruno, classe 1915, nato a Bagnolo San Vito, ma residente a Roncoferraro, in particolare a Governolo e che è stato insignito della Medaglia di bronzo. Bruno aveva anche una sorella, Elisabetta, anche lei vittima della Storia, muore uccisa da una mitragliata aerea nell’allora “Piccolo Rifugio dell’Incoronata” a Curtatone e ogni anno viene ricordata dalla Fondazione Malagutti onlus di Curtatone.

Per gli altri Roncoferraresi nati in Comuni limitrofi, e caduti in Russia, la ricerca è ancora aperta.

Alle famiglie dei 28 Caduti, di cui si è riuscita a costruire la parentela, verranno consegnati ulteriori dati relativi alla loro scomparsa, reperiti sulle banche dati di Onorcaduti e di UNIRR.

Il programma
Il programma prevede gli iniziali saluti delle Autorità, una breve presentazione del Gruppo di Ricerca dei Caduti e Dispersi in Urss che ha sede a San Giorgio di Mantova, la proiezione di un filmato autentico dal titolo “Dalla partenza alla rottura del fronte”.

Il climax dell’evento è rappresentato da due momenti: l’Orazione di memoria a cura del coordinatore Morandi e la chiamata dei congiunti con contestuale consegna dei dati reperiti sulla fine del congiunto e il dono di un presente da parte dell’Amministrazione Comunale (il Sindaco Sergio Rossi e l’Assessore alla Cultura, Roberto Archi), in ricordo del legame tra i caduti e il loro Comune d’origine. Al termine della cerimonia, Don Stefano Tognetti, Parroco di Roncoferraro, Barbassolo, Nosedole, Governolo, Barbasso e Casale, reciterà con i presenti la Preghiera del Caduto. Infine, un “picul disnàr casalìn” con la collaborazione del Comitato Manifestazioni di Barbassolo.

Un piccolo ristoro anche per l’anima, in quanto si cercherà di offrire un compendio di antichi sapori roncoferraresi, quelli di una volta.