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Una radio fantasma inquieta la Russia da 35 anni

Trasmette un ronzio metallico alternato a messaggi indecifrabili: tante le ipotesi a riguardo, ma il mistero non è stato svelato.

Sono quasi quattro decenni che un ronzio continuo viene misteriosamente trasmesso da una radio in Russia, la MDZhB. Talvolta a tale suono, metallico ed alquanto fastidioso, si aggiungono o si alternano delle voci che pronunciano numeri in codice e parole apparentemente senza senso. Sintonizzandosi sulla frequenza 4625 kHz sembra di essere “ascoltatori” di un messaggio inquietante ed occulto, soprattutto se consideriamo che neppure uno mai ha rivendicato la frequenza in questione.

Il misterioso evento si protrae ininterrottamente da decenni: i primi segnali trasmessi risalgono alla fine della Guerra Fredda.  Le trasmissioni vennero addirittura potenziate dopo il crollo dell'Unione Sovietica inquietando ulteriormente gli ascoltatori che si sintonizzano sul canale radio relativo. Il nome della radio deriva dal fatto che tutti i messaggi vocali, da 7 anni, iniziano proprio con il codice MDZhB, sebbene prima del 2010 l’incipit fosse “UVB-76” (o “UZB-76”).  

Qualche ipotesi che tenti di dare una spiegazione all’esistenza di una radio fantasma è stata formulata. Innanzitutto è stato individuato il relativo quartier generale: si trova nella periferia di San Pietroburgo e si tratta di un insieme di edifici fatiscenti, antenne radio abbandonate e centrali elettriche. Un primo punto di trasmissione si trova proprio qui, mentre da Mosca viene emesso un secondo segnale.

C’è chi ritiene che i segnali trasmessi facciano parte di un sistema di controllo delle testate nucleari da parte delle armate russe. Questo è denominato Mano Morta e si tratta di un sistema introdotto nel periodo dell’Olocausto ma attivo anche durante la Guerra Fredda. In sostanza, nel caso in cui tale teoria fosse valida, semmai il ronzio dovesse interrompersi, si scatenerebbe un attacco nucleare. Altri sostengono invece si tratti di un sistema di comunicazione per i sottomarini sovietici.

Ad infittire il mistero c’è il fatto che, in coincidenza ad eventi significativi della storia mondiale, il segnale si intensifichi trasmettendo messaggi indecifrabili. È quello che è successo quando la Crimea ha votato per l’adesione alla Federazione Russa: dopo 24 ore la voce della radio fantasma pronunciò le seguenti parole: “Terrakota. Mikhail Dimitri Zhenya Boris. MDZhB. Mikhail Dmitri Zhenya Boris. 81 26 T-E-R-R-A-K-O-T-A”. E c’è chi pensa addirittura che si possa trattare di segnali ufo.

L’unica cosa certa è che il mistero non è stato ancora svelato. E chissà se accadrà mai.