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Russia e Spagna per l'oro d'Europa. Sconfitte Ungheria e Olanda


Saranno Russia e Spagna a contendersi sabato, alle 19, alla Duna Arena di Budapest il titolo di campione d’Europa 2020 di pallanuoto femminile. 
In maniera dissimile, ma con lo stesso risultato, la formazione di Alexander Gaidukov e quella di Miki Oca hanno avuto rispettivamente ragione di Olanda e Ungheria.

La Russia, in vantaggio 4-2 in avvio del secondo tempo, poi raggiunta sul pari e superata (4-6) è stata a sua volta capace di recuperare e rimettere in discussione il punteggio nel corso del terzo tempo per poi a ritmo di un gol a testa trascinare la partita sino ai rigori (7 a 7 il risultato al termine di 4 tempi regolamentari).
Dai 5 metri le russe sono apparse più fredde ed incisive, mentre nelle fila delle olandesi, si faceva largo la paura cresciuta in maniera esponenziale dopo l’errore del capitano delle arancioni Dagmar Genee che coglieva il palo e che ha finito per trasformarsi in tragedia quando Catharina Van Der Sloot si è vista respingere da Anna Karnaukh il rigore decisivo. 
Al portiere russo il merito di aver mantenuto sangue freddo sino a quel momento e di aver contribuito al successo della squadra.
Ottima, nelle fila del sodalizio russo anche la prova di Olga Gorbunova migliore marcatrice del match con 4 centri. 
Attraverso la “lotteria dei rigori” la Russia aveva già conquistato il pass per le Olimpiadi di Rio nel 2016 quando superarono la Grecia nel torneo di qualificazione così come il bronzo di Rio ottenuto dopo i tiri di rigore nella finalina con l'Ungheria.

Spettacolare e caratterizzato da una serie di interruzioni arbitrali rese necessarie per l’esame, attraverso il  Var, di situazioni dubbie, anche l’11-10 scaturito a termine della sfida tra Ungheria e Spagna e che qualifica la nazionale iberica per la finale di questo europeo.
Nonostante il sostegno delle migliaia di spettatori accorsi alla Duna Arena le magiare hanno ceduto il passo alle spagnole che dopo aver disputato la gara punto a punto sino al 7 a 7 di fine terzo tempo, si sono portate, nel corso della quarta frazione avanti di quattro reti per poi soffrire nel finale il tentativo di recupero dell’Ungheria trascinata dall’indomita Rita Keszthelyi e dalla mancina Dora Leimeter. 
Tra le spagnole ancora una volta prezioso il supporto di Anna Espar e di Roser Tarragò, migliori marcatrici nel sodalizio guidato da Miki Oca. 

Grazie al successo centrato ai danni dell’Olanda da parte della Spagna, approdata all’Europeo di Budapest con in tasca il pass per i prossimi Giochi Olimpici (conquistato grazie all’argento di Gwangju) la Russia, che approda per la quarta volta in finale ad un Europeo (l’ultima era stata 10 anni fa a Zagabria), ottiene la contemporanea qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo anche se sulla partecipazione del team russo ai Giochi incombe sempre la squalifica della Wada per violazione delle procedure antidoping.
 
Ungheria e Olanda, dunque, saranno intanto avversarie dell’Italia al preolimpico di Trieste e se il Sudafrica confermerà la propria partecipazione ai Giochi, soltanto due di loro potranno staccare il pass per Tokio. 

Nell’altra semifinale per il quinto posto netta intanto l’affermazione della Grecia, che incrocerà con l’Italia, ai danni della Francia (che per il settimo posto se la vedrò con la Slovacchia. 13 a 3 il risultato del confronto dominato, dopo un avvio tentennante, dalle elleniche.