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Ottavi maschili: tutto come da copione. La Georgia si arrende alla Russia.


Le semifinali per i piazzamenti dal 13° al 16° posto hanno visto primeggiare la Slovacchia e la Francia. Slovacchi senza grosse difficoltà a superare una fragilissima Malta che, nonostante la presenza di atleti navigati come i fratelli Camilleri e Zammit, si è fatta doppiare dalla Slovacchia, che, trascinata dalle quattro realizzazioni di Zatovic, ha preso già nella prima frazione il comando della partita per giungere alla conquista dell’intera posta in palio. Capitola di misura con i “blues” di Vukanic, l’Olanda di Harry Van der Meer, che potrà tentare di eguagliare la performance del 2018, dove si classificò al decimo posto : partita intensa, giocata punto a punto, dove la differenza la fa il guizzo finale dei transalpini. Mehdi Marzouki, con le sue quattro reti odierne, non riuscirà, a meno di una goleada nella finale con la Slovacchia, a migliorare il suo primato personale di realizzazioni conseguito negli Europei del 2016, dove realizzò 14 reti. Ma tutta la Francia, in questa edizione della competizione continentale, ha fatto un passo indietro: piazzatasi al nono posto a Belgrado nel 2016, dodicesima a Barcellona nel 2018, disputerà la finale per il 13° posto.

Gli ottavi
Certamente la Turchia non ha impensierito il Montenegro: gli Ajkula sono scesi in vasca molto determinati e per i turchi le ambizioni si sono volatilizzate già alla prima sirena. Sotto di due reti, a metà gara il gap è arrivato a -6. Senza storia dunque il primo ottavo della giornata, ma un successo c’è da registrarlo: il passo in avanti fatto dal team della mezzaluna rispetto al 2018, è notevole. A Barcellona infatti la Turchia aveva chiuso al quindicesimo posto. Fra due giorni dovrà disputare la semifinale per tentare di piazzarsi fra le prime dieci. Il Montenegro, come da pronostico, incrocerà il Settebello ai quarti: il team di Gojkovic è in crescita e sarà senza dubbio una battaglia per Di Fulvio & compagni.

Uno scatenato Granados (5 reti all’attivo) porta la Spagna a doppiare la Germania di Hagen Stamm. Non è stato un campionato brillante per i tedeschi, che a questo punto possono solo che puntare a migliorare l’11° posto del 2016 o eguagliare il nono posto di Barcellona 2018. Ben che gli vada. La Germania non sale sul podio dal lontano 1995, quando a Vienna conquistò il bronzo battendo la Croazia 11-10, edizione in cui il Settebello vinse l’oro. La Spagna dovrà affrontare ai quarti la Serbia: partita difficilissima per gli iberici, già sconfitti nel 2018 in casa nella finale che portò il quarto oro consecutivo ai serbi.

E’ stata la partita più combattuta di questi ottavi: Russia-Georgia, vinta dai ragazzi di Evstigneev con un solo gol di scarto (14-13), ma probabilmente se fosse durata ancora qualche minuto avrebbe regalato una gioia al bravo Chomakhidze. In realtà, i russi pur faticando molto, dopo il pareggio iniziale di Tserpulia alla rete di Bychkov ( alla fine ne ralizzerà cinque), hanno sempre condotto la gara, andando due volte sul +3 nel secondo periodo, quindi sul +4 nel terzo. L’occasione ai georgiani l’hanno sciupata in questo tempo: approfittando di un calo forse più mentale che fisico degli avversari, sono sono portati prima della terza sirena sul -1, grazie al terzetto “oriundo” Vapenski, Baraldi e Jelaka. Reazione russa nell’ultima frazione e quarto di finale conquistato, non senza patemi nel finale, quando ad 1’27 dal termine Baraldi mette a segno la rete del -1. Bravi i russi, a questo punto, a non mollare. Adesso però il compito più duro: l'Ungheria, padrona di casa, ed in grande forma. Non sarà certamente facile.

Nell’ultima partita della giornata la Grecia “doppia” la Romania. Ma la formazione di Vlachos non è partita bene, tutt’altro. Sotto fino all’intervallo lungo, trova il pari ad inizio di terzo tempo grazie ad una doppietta dell’ex savonese Gounas dopodichè prende il largo. Grecia che se scenderà in vasca come oggi con la Croazia, si scaverà la fossa con le sue mani. Bomber del macth l’ellenico Genidounias che alla fine ha realizzato ben sei reti. Romania senza meriti e demeriti: campionato in ombra, in un girone tutto sommato non proibitivo. Partita con la sconfitta subita dall’Olanda, si è rifatta nella terza giornata superando la Russia. L’ostacolo Grecia le ha impedito di accedere ai quarti: ha la possibilità di migliorare di un paio di posizioni l’ultimo europeo, ma ancora lontano da un salto di qualità.

Il programma di domani, con i quarti femminili e le finali 9°/11° posto