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Europei. Francia al risparmio? Russia a raffica. Primo hurrà per la Slovacchia


Tra i risultati (alcuni davvero sconcertanti) che hanno caratterizzato la quarta giornata dell’Europeo femminile di Budapest quello che ha lasciato letteralmente esterrefatti è il 18 a 1 col quale l’Olanda (Girone B) si è imposta sulla Francia.
Che la squadra di Arno Havenga disponga di un eccellente potenziale non lo si scopre di certo oggi (L’Olanda ha mandato a segno dieci giocatrici di movimento), quello che stupisce è la scarsa incisività della Francia con le transalpine spesso completamente avulse dal gioco, pressoché assenti.
Verrebbe quasi da dire che si sono “risparmiate” in vista, guarda caso, del confronto di domenica, quello decisivo per ottenere il miglior piazzamento, contro l’Italia. Per saperne di più non resta che aspettare. Domenica, all’ora di pranzo, avremo la risposta che andiamo cercando.
 
Nello stesso girone viaggia a ritmi vertiginosi anche la Spagna che ha superato con un eloquente 19 a 4 la Germania.
Domenica la Germania proverà ad incasellare i primi punti di questo europeo affrontando Israele.
Decisamente più avvincente si preannuncia però il confronto in programma alle 16 tra Spagna e Olanda che sancirà il primo posto del girone.

Nel girone A l’attesa più grande era per l’esito del confronto tra le padrone di casa dell’Ungheria e la Grecia.
La sfida, avvincente e combattuta, definita un vero capolavoro nella storia della pallanuoto femminile europea, ha fatto registrare il successo delle magiare cui il 13 a 10 finale consente di staccare matematicamente la conquista del primo posto di questo raggruppamento. 
Chiusa in parità (4-4) la prima frazione, l’Ungheria ha preso il largo tra il secondo ed il terzo tempo: quattro le reti di vantaggio col quale il team di Attila Biro ha affrontato l’ultima frazione di gara che la Grecia si è aggiudicata (3-4) andando vicina a rimettere in discussione il punteggio, salvo poi essere prontamente rintuzzata dalle magiare.
Se Krisztina Garda, con 4 reti all’attivo è stata la migliore marcatrice nelle fila dell’Ungheria, un compito importante lo ha svolto in vasca il centroboa Rebecca Parsek autrice di una tripletta e brava soprattutto nel procurarsi espulsioni ben sfruttate dalla squadra.

Con un’autentica goleada: 34 a 1 la Russia ha travolto la Croazia.
Il punteggio col quale la compagine di Alexander  Gaidukov  ha superato il team di Marijo Caleta migliora il record in quanto a reti realizzate dalla Russia a questo Europeo (Prokofyeva e compagne ne inflissero 31 nella gara inaugurale alla Slovacchia), ma rappresenta solo il terzo miglior “score” di sempre. Il record in fatto di reti realizzate appartiene ancora all’Olanda che inflisse 37 reti alla Svezia in occasione della prima edizione degli Europei, ad Oslo, nel 1985. La Russia andò vicina ad infrangere il primato nel 2018 quando segnò 35 gol alla Turchia.

Successo storico infine quello della Slovacchia che col 6 a 2 inflitto oggi alla Serbia ha fatto registrare la sua prima vittoria nella storia degli europei. La formazione guidata da Milan Henkrich ha rappresentato l'unica novità rispetto all’Europeo del 2018.
La Slovacchia aveva fatto registrare un'apparizione all’Europeo nel 1993, a Leeds. Allora perse tutte e sei le partite. A Budapest quest’anno ne ha perse tre contro le squadre più forti del girone, ma ha fatto suo il confronto con la Serbia imponendosi nettamente sulla formazione di Dragana Ivkovic. Eccezionale la prova difensiva della Slovacchia, in particolare quella del portiere Kristina Horvathova, che ha concluso la partita con una straordinaria percentuale di interventi tra questi anche un rigore parato.