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Ravenna Nightmare Film Fest – Spice Boyz: dalla Russia con terrore

La lunga marcia del Ravenna Nightmare Film Fest 2020 continua spedita e nell’ambito del Concorso Lungometraggio sta regalando più di un’emozione.
La visione di Spice Boyz, del cineasta Vladimir Zinkevich, per modello, mi ha colpita tantissimo e, al momento, non può che guadagnarsi le mie preferenze.

Spice Boyz è un film crudo, tratto da una inquietante storia realmente accaduta che ci mette di fronte a una violenza spiazzante, tanto più angosciante se ci fermiamo a riflettere sul fatto che è vera.

La giovane Vasjia torna al paese d’origine per il matrimonio dell’amica di infanzia Inna, di cui sarà damigella d’onore.
Il promesso sposo, Sasha, intanto ha organizzato con i suoi due migliori amici un addio al celibato a base di donne e alcool, che rischia di far naufragare le nozze.
Le ragazze, quindi, raggiungono il gruppo nella casa di campagna affittata per l’occasione e decidono di trascorrere la serata tutti insieme.

Quello che Vasjia e Inna non sanno, però, è che i ragazzi si sono procurati una potente aroma, la Spice, per sballarsi un po’: loro ne sono ignari, ma lo spacciatore che li ha riforniti non avrebbe potuto vendergliela, in quanto si è rivelata fortemente allucinogena e ha già comportato seri danni a chi l’ha assunta.

Con queste premesse, la serata non può che finire in massacro.

Spice Boyz è tratto da una storia vera e questa è l’informazione che ci torna, continuamente e con prepotenza, in mente durante tutta la visione.
Alcuni fatti che vediamo nel film si sono svolti a Gomel nel 2014 quando, dopo aver assunto la potente aroma chiamata Spice, due ragazzi estrassero gli occhi di un terzo amico.

Qui la violenza viene immersa in una cornice più ampia, che non fa che accentuarne la brutalità e trascinare lo spettatore in un vortice di terrore, grazie anche a una regia “naturalistica”, che non aggiunge e non sottolinea ma si limita a mostrare quello che avviene.

Zinkevich ha dichiarato di essere rimasto molto scosso dai fatti del 2014, che si erano svolti proprio dalle sue parti, e che il suo intento era quello di realizzare un film che colpisse e spaventasse tutti coloro che hanno ancora l’idea di provare delle droghe: direi che ci è riuscito in pieno. Inserire nel finale, poi, uno dei veri protagonisti della vicenda, lascia lo spettatore con un brivido freddo in più lungo la schiena.

Spice Boyz è una visione forte, da affrontare con la consapevolezza che l’idea è tratta da una storia vera. Grande prova del regista Zinkevich.